Quando l’Asia chiama. Si vola in Thailandia con Alessandra


Un viaggio in solitaria per conoscere la Thailandia – Alessandra

L’intervista di Alessandra ci porta più lontano, ci fa volare fino a raggiungere la Thailandia.
Un’intervista bellissima ed un’esperienza che mi sta molto a cuore, perché racchiude in parte anche il mio grande desiderio.

Da qualche mese l’Asia mi sta chiamando ed ultimamente sto conoscendo sempre più persone che in Asia ci sono già state, hanno visitato paesi, hanno vissuto lì qualche mese, hanno fatto un’esperienza di vita.
Ed ho sempre più la sensazione che tutto questo sia un segno e che fra qualche mese, sarò lì anche io.

La Thailandia è tra i primi paesi asiatici che vorrei visitare e vivere…e coincidenza, quando ho iniziato con il mio progetto DREAM TRAVELERS, mi ha contatto Alessandra….

DREAM TRAVELERS – Alessandra

Sono una “ragazza” classe 1984 da sempre innamorata dei colori (soprattutto del verde acqua) e di tutto ciò che è creativo (arte, fotografia, danza).
Innamorata persa di manga ed Oriente, da qualche anno pratico yoga e meditazione consapevole, mi sono avvicinata così al pensiero buddhista, pur non definendomi tale. Nella vita ho cambiato più volte lavoro e direzione per poi virare su ciò che adesso mi fa stare bene. 

Da un piccolo paese brianzolo sono “migrata” nell’hinterland milanese per amore, ed oggi sono un’operatrice olistica del benessere, specializzata in tecniche del massaggio.
Ho aperto un blog all’inizio come se fosse un diario, ma ora sta crescendo con me ed è diventato un blog che parla di viaggi, di cucina (che non è mai separata dal viaggio), di consapevolezza e benessere personale, da qui il nome “Appunti di Consapevolezza”.

Reputo la vita un percorso meraviglioso, e la mia è appena cominciata (si, a 30 anni!). L’esperienza di viaggio più importante che ho vissuto finora è stato un viaggio in solitaria e zaino in spalla per la Thailandia, durato un mese, tra febbraio e marzo di quest’anno.

Sukhothai dream travelers

Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia per un periodo e fare una nuova esperienza di vita? 

E’ da un bel po’ che qui in Italia non mi sento più a casa mia, nel senso che la trovo stretta, legata da convenzioni, convinzioni e clichè, soprattutto legati al lavoro e al denaro. Un’Italia dove le persone non fanno altro che fregarti e piena di delinquenza.
Non faccio di tutta l’erba un fascio eh, ma sto parlando della mia esperienza, di quello che mi stava e mi sta circondando. Ma ne sono sicura, l’Italia ed il mondo non sono tutti così.

Credo inoltre che seguire il proprio sogno e cercare in tutti i modi di raggiungerlo sia fondamentale per vivere consapevolmente e felici, anche se si tratta di migrare. Questi pensieri mi stanno pian piano facendo propendere la mente (ed il cuore) verso una scelta di vita all’estero.

Ricordo bene quel giorno di 6 anni fa, io ed una mia ex-insegnante di yoga stavamo passeggiando nella natura e le confessai la mia voglia di partire, anche solo per breve tempo, per provare una nuova esperienza in Oriente. Mi disse: “prepara due fogli: uno con scritto ‘parto’, l’altro ‘non parto’, mettili sul pavimento, sali sopra ad un foglio e senti le sensazioni che ti da, poi sali sull’altro, e ascoltati ancora. Il tuo cuore ha già scelto”.

Ed aveva ragione, ma come si dice? “Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare”, non ero ancora pronta, fino alla fine del 2015, quando al termine di un percorso per operatori olistici del massaggio mi sono decisa: “parto”.

Hai scelto la Thailandia. Perché hai scelto proprio “lei”? Dimmi un pregio ed un difetto della Thailandia.

Dopo anni alla ricerca di un compagno che venisse con me, ho capito che la Thailandia era il “mio” viaggio, non quello di qualcun altro. Il mio. E quindi ho preso coraggio e sono partita da sola.

Perché proprio la Thailandia, visti tutti i paesi del Sud-Est Asiatico? Perché mi abbia chiamato più forte di tutti: è una sensazione, un’intuizione, una cosa che senti nel cuore.
L’ho chiamato il viaggio delle prime volte: prima volta in Asia, primo viaggio da sola e zaino in spalla, primo volo intercontinentale da sola. Ho letto tanto delle persone Thai, sempre gentili, disponibili e senza chiedere nulla in cambio: volevo veramente capire se erano così.

Ero chiamata inoltre dalla filosofia buddhista che regna in quei luoghi, mi chiamava talmente forte che il cuore non ha saputo più resistere. E poi ho approfittato del viaggio per seguire un corso di massaggio thailandese, che poco avevo studiato nel mio percorso olistico qui in Italia.

Monaco a Bangkok Thailandia

Parto subito con il difetto: l’inquinamento acustico. In città – a Bangkok in particolare – auto, tuk tuk smarmittati, traghetti e clacson fanno un chiasso incredibile.
Per non parlare dei posti al mare (parlo di Krabi e Phuket, dove sono stata): le barche a motore non lasciano spazio al relax vero e proprio. E’ ben difficile “ascoltare” il silenzio o trovare intorno a te solo suoni della natura. Tranne nei templi.

E qui arriva il pregio: i templi sono l’angolo perfetto per fuggire dal caos della città e anche della propria mente, sono dei luoghi incredibili. Sono angoli di pace, di silenzio e meditazione per tutti.

Il tuo posto preferito in Thailandia.

Chiang Mai: in particolare la Old Town, la città vecchia. Piccola, raccolta, piena di templi (ce ne sono veramente in ogni angolo!), bar e localini dove poter studiare, leggere e ascoltare musica. E soprattutto piena di mercati e bancarelle di street food!
Me ne sono innamorata immediatamente, tanto che la prima sera camminavo per le strade con gli occhioni lucidi.

Un consiglio per coloro che vogliono trasferirsi in Thailandia

Sono rimasta in Thailandia solo un mese, quindi non ho reali consigli da dare per chi vuole andare a vivere lì, però a chi è interessato a seguire un corso di massaggio thailandese serio, consiglio di trasferirsi per qualche mese a Chiang Mai!

Chiang Mai Thailandia dream travelers

Follow your dreams. Qual è il tuo sogno più grande?

Trovare il mio spazio nel mondo, essere sempre me stessa ed avere un lavoro che non sia un lavoro (come diceva Confucio “fai ciò che ami, e non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita”).
E viaggiare tanto, in tutti i modi, per comprendere ed amare sempre di più il nostro Pianeta. Forse un sogno troppo campato per aria, ma al momento non riesco a formulare nulla di più concreto. Ho ancora tanta strada da fare.

Per chi sogna di partire ma non ha ancora avuto il coraggio di farlo, che consiglio daresti?

La vita è breve. Ed è giusto viverla appieno, senza sentirsi falliti e avere rimpianti futuri per non aver seguito il proprio sogno. Per chi dice che non è possibile cambiare vita, io dico che sono solo scuse, e che se si vuole una cosa con tutto il proprio essere, l’Universo ci aiuta ad ottenerlo.

Se si inizia anche con un piccolo passo verso il cambiamento, anche il mondo attorno a noi cambia. E non è una frase fatta, è ciò che realmente accade, ma bisogna fare il primo passo per crederci. Non ci piove la fortuna dal cielo, siamo noi gli artefici del nostro destino. Magari non è per forza un “prendere e partire” all’estero, magari si tratta anche solo di cambiar casa, regione, paese.

Inseguite il vostro cuore ed il vostro sogno con tutto voi stessi: corpo, anima, mente. All’inizio ci potrà essere la paura per ciò che verrà, per il cambiamento, è normale. Nessuno è insensibile al cambiamento, ma se il vostro sogno è reale e forte, ce la farete, ne sono sicura. Forza!

Phi Phi Don Thailandia

The Dream List: tre città che desideri visitare o dove andresti a vivere (almeno per un periodo)

New York – appena tornata da poco, vorrei tornare al più presto per viverla di più di qualche giorno. Un mese, due mesi, tre mesi. L’unica cosa è che non ci andrei a vivere definitivamente: se non avessi un soldo ed un buon lavoro non sopravviverei a lungo. New York City è carissima, almeno questa è stata la mia impressione.

Chiang Mai – come dicevo, è stato amore a prima vista. E credo tornerò per terminare gli studi di massaggio thailandese, ossia per altri 3 mesi.

Fuerteventura – sogno di tornarci (e di viverci) da quando ci ho messo piede nel 2010. Il clima è meraviglioso, è sempre primavera e non fa freddo, l’oceano ha dei colori meravigliosi, e poi ragazzi…è Spagna! Adoro parlare spagnolo! E la vita non costa molto.

Tre parole per descrivere perché dobbiamo viaggiare

Apertura. Comprensione. Consapevolezza.

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