“La mia vita nella Repubblica Dominicana” – La storia di Flavia 1


LE PERSONE SPECIALI – Flavia

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido… ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato!).

Nel 2012 convinco mio marito e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra prima bimba Priscilla… e poco dopo il blog Centrifugato di mamma, dove fornisco informazioni su come trasferirsi e dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno. Viviamo nella cittadina di Sosua e a breve la famiglia si allargherà con un/a secondo/a bimbo/a.

flavia persone speciali

Come mai hai scelto di trasferirti nella Repubblica Dominicana?

Ci siamo innamorati della repubblica dominicana venendo qui in vacanza nel 2003. Quando abbiamo iniziato a ragionare su un possibile trasferimento all’estero abbiamo vagliato diverse opzioni tra posti che conoscevamo e altri di cui eravamo curiosi. Alla fine abbiamo optato per questa meravigliosa isola per diversi motivi: a partire dal clima caldo tutto l’anno, la vicinanza al mare, una relativa facilità con i visti di residenza proseguendo poi per i ritmi lenti e il poco stress (cosa da cui fondamentalmente volevamo allontanarci).

Culturalmente parlando, cosa ami di questo paese? E cosa invece non ti piace?

Ci piace molto la visione positiva che hanno della vita: se anche succede qualcosa di brutto o si trovano a dover affrontare un problema, rispondono a tutto con un sorriso e con la certezza che piano piano tutto si sistemerà. Abbiamo pian piano imparato a non dare troppo peso ad alcune cose. Amiamo inoltre la solarità della gente: ogni cosa è un buon motivo per far festa e per divertirsi.

Facciamo invece ancora fatica ad abituarci ad alcuni aspetti: se hai bisogno di un tecnico devi mettere in conto che sai quando lo chiami ma non sai quando effettivamente arriverà. E anche se ti dice che arriva “ahorita” (ossia tra un po’) questo tempo ha una durata variabile tra i 10 minuti e una settimana!
Anche l’integrazione vera e propria non è semplicissima: nonostante abbiamo frequentato da subito tanti dominicani, si fa fatica a diventare veramente amici. Si rimane sempre i bianchi che arrivano da fuori e nonostante se possono ti aiutano, rimane una sottile diffidenza di fondo
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spiagge repubblica dominicana

Pregi e difetti della città in cui vivi

Noi viviamo in un piccolo paesino sul mare. I pregi per noi sono il mare, appunto, e l’aver tutto a portata di camminata.
Di contro però c’è la mancanza di alcune cose: qui non trovi un cinema, un centro commerciale, un teatro. E anche gli acquisti sono a volte un po’ limitati. Per fortuna grazie ad internet ormai possiamo trovare tutto quello che ci serve.

Qual è stato il tuo percorso professionale che ti ha permesso ed indirizzato verso la gestione di un piccolo hotel? 

Avevo già lavorato nel turismo quando vivevo in Egitto e in alcuni lavori stagionali estivi in Italia. Sia come animatrice che come assistente. Avevo poi molte esperienze che, anche se diverse, avevano il filo comune dell’attenzione al cliente.
Una volta arrivata qui ho passato alcuni mesi gratuitamente in un centro di immersione con proprietari americani per rinfrescare l’inglese e ho conosciuto cosi la vecchia manager dell’hotel. Ho iniziato prima sostituendola e aiutandola per brevi periodi e poi, quando ha lasciato l’incarico, è stata lei a propormi alla proprietaria per la sua sostituzione.

spiaggia repubblica dominicana

La spiaggia di Sosua

Che consiglio daresti a chi si vuole trasferire (o fare un’esperienza di vita) nella Repubblica Dominicana?

Il sogno di andare oltreoceano in un’isola da sogno, tra mare caraibico e palme, sfiora, prima o poi, quasi tutti.. ma va valutato ben bene in ogni suo aspetto! Quest’isola può regalare tanto ma ha anche tanti aspetti molto lontani da quella che è la vita che si è abituati a vivere. In 6 anni ho visto tanti andarsene perché la realtà si è rivelata molto diversa da quello che sognavano.
La cosa fondamentale è essere sinceri e capire se, a parte il fascino esotico, è il posto che fa per voi!

coralli repubblica dominicana

Che consiglio daresti invece a chi sogna di partire ma non ha ancora avuto il coraggio di farlo?

Io non posso che consigliare di farlo (dopo un’attenta analisi) perché per noi il trasferimento è stata una delle scelte migliori che abbiamo fatto nella nostra vita. Noi ne abbiamo guadagnato in qualità della vita, salute, rapporto di coppia e ci abbiamo guadagnato anche 2 figli 😀
E credo fortemente che se anche fosse andata male, sarebbe comunque stata un’esperienza arricchente.

Dimmi perché credi che sia importante viaggiare

Viaggiare è secondo me il modo migliore per spendere i proprio soldi. Non mi ricordo chi ha detto che viaggiare è l’unica cosa per cui paghi ma da cui torni più ricco. Ed è assolutamente cosi.
Se si viaggia con la voglia e la curiosità di aprirsi a quello che si incontra, ti permette di acquisire tantissime cose. Apertura mentale, nuove conoscenze e amicizie, nuove tradizioni e curiosità. Io non vedo l’ora di riprendere a viaggiare anche con i nostri 2 bimbi per fargli scoprire il mondo e le altre culture!


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Un commento su ““La mia vita nella Repubblica Dominicana” – La storia di Flavia

  • Alessia

    Che bella intervista! È la prima volta che leggo di qualcuno che si è trasferito in Repubblica Dominicana; noi viviamo a Londra, che non è poi una meta così esotica, quindi mi avete fatto venire voglia di approfondire. Viaggiare arricchisce tanto, ma anche ascoltare i racconti di chi lo fa 🙂