“Abbiamo scelto di fare del viaggio il nostro giorno qualunque”


MANUEL & SARA – In giro per il mondo

Siamo Manuel e Sara, una coppia di trentenni originari dell’Abruzzo ma che vivono ormai da qualche anno molto lontano da casa. Crediamo infatti che la vita sia principalmente una questione di scelte, e che sono queste ultime a dare vita a tutto ciò che ci circonda. Non esistono infatti scelte giuste o sbagliate, ma semplicemente scelte.

Ogni cosa che scegliamo di fare, ogni strada che decidiamo di seguire ci apre infatti infinite possibilità. Sta solamente a noi riuscire a creare qualcosa di positivo da tutto ciò. La nostra scelta è stata quella di vivere una vita diversa dal comune, una vita in cui non stiamo mai fermi in un posto per troppo tempo, in cui ci fermiamo solo il tempo necessario per avere abbastanza risparmi da partire nuovamente.
Abbiamo scelto, insomma, di fare del viaggio il nostro giorno qualunque.

Xiamen, Cina

Noi a Xiamen, in Cina

Cosa vi ha spinto a lasciare l’Italia la prima volta?

L’idea di lasciare l’Italia è un po’ sempre stata dentro di noi. Fin da bambini siamo infatti sempre stati affascinati dalle culture diverse dalla nostra, abbiamo sempre voluto sapere cosa il mondo aveva da riservarci. E quando diciamo bambini intendiamo veramente giovani!
Quando aveva solo un anno, Manuel ha insistito tanto per farsi regalare il suo primo mappamondo da suoi genitori.

Lasciare l’Italia nel 2014 è stata dunque solo la realizzazione del desiderio di sempre. La nostra scelta non è stata mossa da una situazione lavorativa disastrosa in Italia, o almeno non solo, ma semplicemente è stato ciò che ci siamo sempre sentiti di fare.

Come prima esperienza all’estero avete scelto il Canada. Come mai?

Quando è arrivato il momento di decidere dove andare, cioè dopo esserci laureati (in Lingue e Letteratura Sara e in filosofia Manuel) ci siamo letteralmente seduti ad un tavolino guardando una mappa del mondo e scrivendo una lista dei pro e dei contro dei diversi paesi.

Abbiamo quindi pensato di escludere per il momento i paesi europei e di muoverci verso nazioni come il Canada e l’Australia, dove la possibilità di avere un visto era limitata dall’età.
Alla fine il Canada ha avuto la meglio un po’ perché siamo sempre stati affascinati dal Nord America e un po’ perché è quello che in quel momento ci ha detto il nostro cuore. Alla fine si è rivelata la scelta migliore.
Siamo infatti rimasti in Canada per quasi 4 anni creandoci una nuova vita e una seconda famiglia.

Aprile 2018, una nuova partenza alla scoperta del mondo. Come avete pianificato questa avventura?

Abbiamo sempre desiderato fare un viaggio più lungo delle due settimane che al massimo eravamo riusciti a prenderci fino ad ora. Poco dopo esserci trasferiti in Canada ci siamo promessi che per i nostri 30 anni ci saremmo regalati un viaggio più lungo del solito.

Nel 2017 le cose in Canada si sono fatte più difficili, e non abbiamo ottenuto il visto che ci avrebbe permesso di restare lì più a lungo. Abbiamo dunque deciso di andare via anche dalla nostra seconda casa, e di tentare nell’altra nazione che con il Canada si era battuta il primo posto, cioè l’Australia.

Yubeng, Cina

Yubeng, Cina

Un giorno, senza studiare nulla e senza averne parlato, ci siamo semplicemente guardati negli occhi e abbiamo capito che di questa nuova avventura avremmo dovuto farne un qualcosa di ancora più grande. Quello era infatti l’anno in cui entrambi abbiamo compiuto 30 anni, e abbiamo mantenuto le promesse reciproche, decidendo di partire per il viaggio che dentro di noi sognavamo da sempre, un viaggio verso l’ Australia senza prendere nessun aereo e senza staccare i piedi da terra, viaggiando lentamente e usando ogni mezzo di trasporto a nostra disposizione.

Qual’è stata la vostra prima tappa?

Abbiamo iniziato il viaggio dall’interno della nostra penisola, precisamente  ad Ancona, dove abbiamo passato un paio di giorni a casa di una nostra cara amica conosciuta in Canada. Da lì abbiamo preso il traghetto per Spalato, in Croazia e risalendo l’Europa siamo arrivati fino all’Estonia.
Da qui attraversato la Russia in treno, visitato la Mongolia e la Cina e raggiunto il Sud Est Asiatico.

Piazza Rossa, Mosca

La Piazza Rossa a Mosca

Dove siete ora?

In questo momento ci troviamo in un piccolo villaggio della Thailandia sulle rive del fiume Mekong, al confine col Laos. Uno degli obiettivi del nostro viaggio è infatti cercare di entrare in contatto il più possibile con gli usi e i costumi dei luoghi che visitiamo e con la loro quotidianità.
Amiamo osservare il mondo attraverso gli occhi di chi lo vive giornalmente. Per farlo cerchiamo per quanto possibile di uscire dai classici circuiti per entrare in contatto con la popolazione locale, usando anche piattaforme come Couchsurfing e Workaway.

Andiamo inoltre alla ricerca di storie interessanti che scriviamo sul nostro sito internet.  Il nostro progetto infatti si chiama Snapshots, istantanee proprio perché la nostra idea è di creare un piccolo fermo immagine su un particolare del viaggio e del luogo che stiamo conoscendo.

Vi sentite cittadini del mondo?

Per vivere una vita del genere crediamo sia essenziale sentirsi cittadini del mondo. Crediamo fermamente nel fatto che non esista un posto migliore di un altro, ma che tutti siamo cittadini dello stesso pianeta. Tutto sarebbe perfetto se cominciassimo a fidarci l’uno dell’altro anziché scontrarci.

Se solo uscissimo dalla nostra sfera personale e ricominciassimo ad apprezzarci l’un l’altro, a darci una mano per il solo piacere di farlo, ci sentiremmo tutti più completi e meno insoddisfatti. Il mondo è un posto meraviglioso popolato da persone meravigliose, sta a noi cercare di trarre il positivo da tutto ciò che accade.

Angkor Wat, Cambogia

Angkor Wat, Cambogia

Per chi vuole fare un’esperienza all’estero, ma non ha ancora avuto il coraggio di fare il salto, che consiglio dareste?

Il consiglio che diamo a chiunque: se volete intraprendere un viaggio del genere, o volete semplicemente cambiare qualcosa della vostra vita che non vi soddisfa, prendete in mano la situazione, non abbiate paura, e fatelo! È molto più facile restare nell’abitudine, ma le sensazioni e la soddisfazione che si provano quando si ha di nuovo in mano la propria vita e quando si seguono i propri istinti vi ripagheranno di tutti gli sforzi, e anche di più.

Perché credete sia importante viaggiare?

Viaggiare è una scoperta, viaggiando si apre la mente e si conosce meglio se stessi, ci si riempie di ricordi, emozioni e storie da raccontare. E perché no, anche qualche disavventura che ti fa crescere. Viaggiare distrugge anche ogni presunzione ed egoismo, rendendoci consapevoli di quanto piccoli siamo e di quanto basta poco per essere in armonia con tutti.
Siamo per
ò convinti che bisogna vedere il viaggiare non come un conteggio di luoghi visitati, ma come un accrescimento personale.

Un’ultima considerazione, che io amo definire “Sentirsi a casa nel mondo”
Dove vi siete sentiti a casa?

Sentirsi a casa ovunque nel mondo. Quella piacevole e confortante sensazione di sentirsi a casa propria anche se sei dall’altra parte del pianeta.

In realtà la nostra particolare concezione della casa è una delle cose che pensiamo ci caratterizzi maggiormente. Non ci siamo mai sentiti a casa in nessun luogo, ma allo stesso tempo ci sentiamo a casa ovunque. Non pensiamo che la casa sia un luogo materiale, ma piuttosto un insieme di sensazioni che ci fanno sentire a nostro agio e in pace con noi stessi e col mondo. La concezione e la sensazione di casa per noi sono strettamente legate alla condivisione con le persone che amiamo.

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