15 cose che solo chi vive nelle Filippine può capire 4


Tra aneddoti e assurdità, le Filippine non smettono mai di stupire!

Paese che vai, usanze che trovi. Nelle Filippine sono tantissimi gli usi e costumi che rendono speciale questo Paese e la sua gente. E tanti sono gli aneddoti e i modi di fare che entrano a far parte della tua vita quotidiana se vivi qui da un po’ di tempo.

Vengo nelle Filippine dal 2017, ho visitato diverse isole, ho vissuto per un anno a Manila e per tre anni a Siargao.
E posso dire con certezza che i filippini sono persone fantastiche e per certi versi terribilmente graziose.
Ho deciso così di raccontare quelle situazioni e quei piccoli dettagli quotidiani che sono diventati parte integrante della mia quotidianità.

1. Chiami tutti “Kuya”, “Ate”

Kuya e Ate sono nomi o meglio dire “titoli” che vengono utilizzati per chiamare le persone, quando non ne conosci il nome.
Kuya è usato al maschile per gli uomini, mentre Ate al femminile per le donne.

Quando sei in un ristorante e devi chiamare il cameriere, quando sei al supermercato e hai bisogno di chiedere un’informazione, quando sei alla stazione dei bus e hai bisogno di chiamare l’autista oppure quando vuoi chiedere al driver che guida il triciclo quanto costa la tratta.
In italiano potrebbe essere l’equivalente di “Mi scusi?”, però noi usiamo il modo impersonale per chiamare le persone, mentre qui nelle Filippine è più diretto.

In alternativa, si usa spesso “sir” per gli uomini e “ma’am” per le donne. Questa forma è vista più elegante e cortese, ed è particolarmente diffusa nella regione di Mindanao. A Siargao, ad esempio, “kuya” e “ate” non sono molto usati, mentre a Manila sono praticamente la norma.

2. Il termine “po”

Il termine “po”, utilizzato soprattuto tra chi parla Tagalog (meno usato nelle regioni dove si parla visaya), viene detto alla fine di ogni frase in segno di rispetto. 
Se vuoi essere rispettoso, soprattutto con una persona più grande di te, aggiungi “po” nella domanda quando chiedi un’informazione, quando vuoi ringraziare, oppure quando vuoi semplicemente dire qualcosa e vuoi essere gentile con la persona che hai di fronte.

Qualche esempio:
Salamat po! = Grazie!
Pabili po ng 2 itlog = Vorrei 2 uova (se entri in un piccolo alimentari ad ex.)
Para na dito po – Fermati qui (quando sei sui jeepney e vuoi scendere alla fermata)
Anong oras po darating ang bus? = A che ora arriva il bus?

3. La tua borsa viene controllata quando entri nei luoghi pubblici

A Manila, così come nelle grandi città filippine e anche in alcune cittadine più piccole sul mare, quando entri in un centro commerciale, in un supermercato, in una banca, al cinema, in un bar, etc.. ti controllano la borsa. A Manila ci sono centri commerciali così affollati di gente che spesso devi fare la fila, perché ogni persona deve aprire la borsa all’ingresso.

A volte i controlli sono più accurati, altre volte si limitano a un rapido sguardo, senza verificare davvero il contenuto della borsa. Spesso ci sono due file separate, una per le donne e una per gli uomini, perché in alcuni casi viene effettuato anche un body scanner, simile a quello degli aeroporti, soprattutto nei luoghi più grandi.

Quando vivi nelle Filippine da un po’, sei talmente abituato a questa cosa che arrivi all’ingresso del centro commerciale o supermercato di turno già con la borsa aperta, per fare prima!

Il jeepney tipico (©Yannes Kiefer)

3. Il Jeepney è il re della strada

In una strada filippina puoi incrociare di tutto: auto, camion e furgoncini vari, autobus, centinaia di motorini, biciclette, tricicli, carretti…ma a vincere su tutti è il Jeepney, una sorta di autobus pubblico “aperto” (non ha porte e finestrini come gli autobus standard).

Si sale e si scende dalla parte posteriore e al suo interno ci sono 2 lunghi sedili, uno di fronte all’altro.
Il Jeepney non ha fermati particolari. La gente sale e scende dove e quando gli pare. Per salire, basta fare un gesto all’autista direttamente dal marciapiede e l’autista si ferma dove può, mentre per scendere basta sbattere con la mano contro il tetto in alluminio ed urlare “Para! Para po!” vale a dire “Fermati per favore!”.

Il costo di ogni tratta va solitamente dai 2 ai 15 pesos (dai 5 ai 20 centesimi).
Io ho usato il jeepney più volte e il viaggio, ti assicuro, è un’esperienza!
Si trovano principalmente nelle grandi città e nei centri urbani delle province. Nelle isole più piccole, tra i villaggi, è più difficile trovarli, ma è possibile imbattersi in autobus più piccoli, simili a minivan, che funzionano comunque con lo stesso principio.

4. Se vuoi ordinare qualcosa nel menù, probabilmente non sarà disponibile

Capita diverse volte, soprattutto nei ristoranti “super local” dei piccoli villaggi: vai in un ristorante, ti viene dato il menù (molto spesso con una scelta piuttosto ampia di piatti), ma casualmente, il piatto che scegli non è disponibile!
Sorry ma’am, not available” , questa è la tipica frase detta dal cameriere.

E allora niente, scegli un altro piatto, augurandoti che sia disponibile, ma a volte ti viene ripetuta la stessa cosa “Not available”.
Per agevolare il tutto è sempre meglio chiedere “Cosa avete di disponibile?”, così da evitare inutili patemi.

5. Gli asciugamani anti sudore e anti caldo

Se visiti le Filippine, ti capiterà di vedere spesso tante persone indossare un asciugamano, una maglietta o un piccolo pezzo di stoffa, sotto il colletto della maglia o camicia.
Hai presente quando vai a correre e ti metti un asciugamano attorno al collo per asciugarti il sudore?
Ecco, nelle Filippine è una scena quotidiana: molti portano un asciugamano o una maglietta al collo anche solo per uscire di casa, andare al lavoro o fare la spesa.

Non solo. Molte persone usano una semplice t-shirt anche come protezione per la testa dal sole: la infilano a metà, lasciando le maniche penzolare ai lati del collo, come fossero un cappuccio improvvisato. È una scena comunissima, soprattutto nelle isole.

6. La carta igienica non è nei bagni pubblici, ma viene usata in cucina al posto dello scottex

Partiamo dal presupposto che in molti bagni pubblici, soprattutto sulle isole, la carta igienica non viene fornita. Questo perché, a causa dei sistemi di scarico poco efficienti, la carta rischierebbe di intasare tutto. Per questo motivo, i filippini sono abituati a usare solo l’acqua, eventualmente accompagnata da fazzoletti o salviette che vengono poi gettati altrove (se c’è un cestino, bene, altrimenti… dove capita).
Tieni quindi a mente questo dettaglio e porta sempre con te delle salviette, ma ricorda: non buttarle mai nel water.

La carta igienica però viene spesso utilizzata come scottex
Ovviamente questo non avviene nei ristoranti moderni e più sofisticati, ma nei locali più semplici può capitare molto spesso.
Un bel rotolo di carta igienica sul tavolo e via! Quello diventa il tuo tovagliolo! 

7. Come aprono i pacchetti di patatine

Si tratta di un semplice aneddoto, ma ogni volta che vedo un filippino aprire un pacchetto di patatine chips rimango sempre piacevolmente sorpresa.
Invece di aprire il pacchetto dalla parte superiore, il sacchetto viene aperto sul lato frontale. In realtà è un’idea geniale! Quando metti il sacchetto di patatine o arachidi sul tavolo, è super comodo prenderne una alla volta.

8. Il traffico. Non c’è un’ora di punta, il traffico è costante

Mi riferisco soprattutto a Manila o ad altre grandi città come Cebu o Tagbilaran. Appena ci arrivi, potresti pensare di essere capitato nell’ora di punta o in un giorno particolarmente trafficato. In realtà no: a Manila il traffico c’è sempre.
Le ore peggiori? Dalle 7 del mattino alle 8 di sera… praticamente tutto il giorno!
E il giorno peggiore della settimana? Il venerdì, soprattutto nel tardo pomeriggio e verso sera.

Bisogna avere pazienza, bisogna essere preparati a passare ore in mezzo alla strada. Quando vivevo a Manila, ero privilegiata perché vivevo e lavoravo nella stessa città (Makati) e potevo raggiungere il mio ufficio a piedi, oppure spostandomi in motorino (guidato dal driver di turno ovviamente), però chi lavora fuori da Metro Manila, si deve svegliare ogni mattina alle 4 per poter essere al lavoro alle 9.
Io non potrei mai, nella vita. 
I filippini si, possono. 

Un filippino collassato sulla propria bancarella…

9. I filippini dormono ovunque

All’inizio mi sembrava assurdo, ora non ci faccio più caso.
Un filippino può dormire ovunque e ha la capacità di addormentarsi nel giro di pochissimi secondi e dormire profondamente anche per soli 5 minuti.
Si addormenta appena salito sul jeepney, seduto sotto una palma, seduto ai bordi della strada, su di un’amaca, sulla sella del proprio motorino, all’interno del proprio triciclo, sdraiato su di un tavolo, etc.

A volte capita di entrare in un edificio pubblico e trovare chi lavora alla reception che dorme profondamente. Sono così teneri che quasi ti dispiace svegliarli.

10. Qualsiasi tassista ti chiama per strada

Questo in verità avviene in Asia in generale, però a Manila è la pura quotidianità.
Non importa se tu abbia fatto involontariamente un cenno con la mano o non abbia fatto assolutamente niente. Se cammini per strada e ti passa un taxi vicino, nel 98% delle volte ti sentirai dire “Taxi ma’am??”.

Può essere un taxi, un triciclo, una moto.. e finché non dici di no, facendo un cenno con la testa o a voce, non smetterà di chiedertelo. All’inizio mi dava fastidio, poi diventa normalità.

11. Gli infiniti sacchetti della spesa

Quando vai a fare la spesa vengono spesso usate quantità industriali di sacchetti. C’è da dire che tutti i sacchetti sono di carta e non di plastica, però a volte ne usano troppi.

Un’altra particolarità è la scelta di separare con cura i generi alimentari da tutti gli altri prodotti. Alla cassa del supermercato, la cassiera divide sempre il cibo dagli articoli per l’igiene o la pulizia, come creme per il corpo, deodoranti o saponi, mettendoli in due sacchetti diversi. Ed è inutile cercar di far capire loro che possono mettere tutto assieme in un unico sacchetto. Per loro è molto importante rispettare questa “divisione”.

Le merendine vendute singolarmente

12. I prodotti venduti separatamente (anche i medicinali)

All’inizio mi sembrava stranissimo, ma se ci pensi è davvero un’ottima idea, perché si evita di sprecare cibo o qualsiasi altro tipo di cosa tu abbia comprato.

Nelle farmacie puoi acquistare le pastiglie separatamente (per il mal di testa, mal di pancia, influenza, etc…) evitando così di sprecare una scatola intera che magari farai scadere. Nei supermercati trovi minuscole confezioni di patatine o di biscotti (con 3 o 4 biscotti), piccoli brick di latte, mini sacchetti di shampoo o detersivo per lavare i vestiti e tantissime merendine vengono vendute singolarmente.
Stesso discorso vale per le sigarette: puoi comprare una sigaretta o due, senza dover comprare l’intero pacchetto. Una sigaretta vale dai 5 ai 10 pesos, a seconda della marca.

13. I sari sari

Il termine “sari sari” nel linguaggio filippino significa “varietà”. I “sari sari” shop, sono negozietti che vendono letteralmente “un po’ di tutto”. È proprio qui che puoi comprare i prodotti singolarmente, che siano merendine, sigarette, bustine di caffè o di shampoo.

Sono ovunque, a ogni angolo, e spesso ce n’è più di uno nella stessa strada. Molte volte il negozio coincide con l’abitazione del proprietario: il piccolo locale (una stanzetta) si affaccia direttamente sulla strada, e tu chiedi quello che ti serve attraverso una piccola finestrella aperta verso l’esterno.

Puoi trovare di tutto: caffè, succhi di frutta, balsamo per capelli, sacchetti di patatine, uova, rum…e anche medicinali. Una volta ho addirittura visto una scatola di pillole anticoncezionali!
La maggior parte chiude verso le ore 21, ma alcuni rimangono aperti anche fino a mezzanotte.

14. Cosa si vende nelle farmacie

Le farmacie nelle Filippine sono dei veri e propri mini supermercati.
Non trovi solamente medicinali o prodotti specifici per la salute, ma potrai anche comprare snacks, vino, rhum e sigarette.
Una situazione inimmaginabile nelle nostre farmacie, ma qui funziona così.

A Siargao avevo trovato la mia farmacia di fiducia dove compravo sempre il vino!

15. La sbronza in compagnia e con un unico bicchiere

I filippini amano bere. È un dato di fatto. Se fai amicizia con uno di loro, prima o poi ti ritroverai a bere rum insieme. Le uscite sono spesso improvvisate e i gruppi molto variegati: inizi la serata con tre o quattro persone che conosci, ma finisci per brindare con perfetti sconosciuti.

Tutti insieme, con un Tanduay in mano. E preparati all’idea che verrà usato un solo bicchiere per tutti.
Il bicchiere di rum passa di mano in mano: ognuno fa il proprio shot, poi lo riempie per la persona accanto, che a sua volta farà lo stesso. E così via, in un giro continuo. È tradizione riempire il bicchiere per la persona successiva.

Tuttavia, non preoccuparti. Quando notano che lo straniero non è troppo entusiasta di condividere il bicchiere con tutti, viene gentilmente offerto un bicchiere ad uso personale.

Le cose che non credi abbiano senso, nelle Filippine funzionano 

…e infine, se vieni nelle Filippine, ti troverai spesso a vivere situazioni che per te non hanno alcun senso, ma per loro si. Hanno regole “mentali” che noi non capiamo ed è inutile cercare di capirne il motivo. È così, punto.

Un esempio? Ricordo qualche anno fa, mi trovavo in una caffetteria all’interno di un centro commerciale. Avevo chiesto un caffè macchiato da asporto, ma il cameriere continuava a ripetermi che non potevano prepararlo perché avevano solo il bicchiere grande da asporto, non quello piccolo.
Nonostante cercassi di spiegare che per me andava benissimo anche il bicchiere grande, e che ero disposta a pagare l’eventuale differenza, alla fine ho dovuto rinunciare al caffè.

Continuavo a chiedere “Ma perché?” e l’unica risposta che ricevevo era “No ma’am, I’m sorry ma’am”.
Il motivo e il senso di ciò lo conoscono solo loro… ma sei nelle Filippine e funziona così.

Se sei stato in viaggio nelle Filippine o hai vissuto qui per un tempo e vuoi condividere qualche aneddoto simpatico? Scrivimi un commento!


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4 commenti su “15 cose che solo chi vive nelle Filippine può capire

    • Martina L'autore dell'articolo

      Ciao Mario, purtroppo non ho questo tipo di informazione. Puoi provare a scrivere nel gruppo di “Italiani nelle Filippine” su Facebook, lì magari possono aiutarti.

  • Il Belga

    Sono stato a Manila e d’intorni 3 volte perche` mia moglie e` del posto. La prima volta a marzo 2010 per il nostro matrimonio celebrato secondo le loro abitudini, fantastico. Condivido tutto cio` che hai scritto. Sono esperienze indimenticabili, non vediamo l’ora di tornarci. Kuya e Ate vengono usati per rispetto quando per esempio si chiedono informazioni, ma significano fratello e sorella maggiore. Infatti mia moglie chiama suo fratello Kuya, perche` piu` grande, mentre se si rivolge a una delle sorelle maggiori usa il termine Ate. It’s more fun in Philippines.