Come si celebra il Natale nelle Filippine 1


Riesci a immaginare un pupazzo di neve nelle Filippine?

Il Natale nelle Filippine è un evento straordinario caratterizzato da una ricca fusione di tradizioni culturali, fervore religioso e festività coinvolgenti. Caratterizzato da celebrazioni infinite, il periodo natalizio nelle Filippine è un’esperienza unica che coinvolge l’intera nazione e anche tutti gli stranieri che si trovano nel Paese in quelle settimane di festa. 

Le Filippine sono l’unica nazione del Sud Est Asiatico in cui la prevalenza cristiana raggiunge circa il 90% della popolazione, di cui l’80% segue la fede cattolica.
Ciò significa che per i filippini le festività natalizie sono estremamente importanti.

Quando inizia il periodo natalizio nelle Filippine?

Il periodo natalizio inizia molto presto, già dai primi giorni di settembre e si conclude verso fine gennaio.
Se ti trovi in giro tra le isole forse non te ne renderai conto perché prevale l’atmosfera tropicale, ma se sei in una grande città, soprattutto a Manila, puoi respirare l’atmosfera natalizia ovunque. 

Le note dei canti natalizi risuonano dappertutto: nei grandi magazzini, nelle strade, nei supermercati, negli uffici amministrativi, nelle banche. Le decorazioni natalizie abbelliscono ogni edificio, dentro e fuori, e non vedrai solo enormi alberi di Natale ma anche simpatici pupazzi di neve (ovviamente finti, visto che le Filippine la neve non l’hanno mai vista).

Il Natale è inoltre un momento in cui le famiglie e gli amici si riuniscono. Molti filippini percorrono lunghe distanze per riunirsi con i parenti e celebrare insieme la festività. Nei mesi precedenti il Natale molte famiglie filippine cercano di risparmiare quanto possono per poter pianificare con cura le spese per i doni e per i generosi banchetti che caratterizzano le grandi riunioni con i propri cari.

Sei tradizioni di Natale nelle Filippine

Le festività natalizie nelle Filippine abbracciano una vasta gamma di tradizioni che fondono elementi occidentali, come la figura di Babbo Natale e la preparazione del presepe in ogni casa, con radici ancorate nella storia spagnola.
Ecco alcune delle tradizioni natalizie più celebrate e radicate nelle Filippine.

1. Decorare gli edifici con i “parol”

Oltre alle consuete luci natalizie, nelle Filippine si utilizza come decorazione il “parol”, una lanterna molto particolare.
Sebbene il parol abbia tradizionalmente la forma di un ampio cerchio con una stella al centro, oggi esistono molteplici design che possono essere personalizzati secondo le proprie preferenze e gusti.
Per la realizzazione del parol si utilizzano materiali quali plastica, filo di ferro, legno e materiali riciclabili.

In passato, il parol veniva appeso ai pali della luce per guidare i fedeli verso il Simbang Gabi (la messa di notte), ma oggi la sua presenza è diffusa ovunque: i parol decorano le case, impreziosiscono i centri commerciali e danno vita agli uffici, diffondendo un’atmosfera festosa dovunque.

2. Partecipare al Simbang Gabi

Simbang Gabi significa “messa notturna” (“gabi” significa notte in Tagalog). 
I filippini partecipano alla messa di notte per tutti i 9 giorni che precedono il giorno di Natale. Questa pratica non solo rappresenta un atto religioso, ma porta con sé la convinzione che partecipare a tutte e nove le messe permetta alla persona di esaudire un desiderio.

Per questa occasione le chiese vengono addobbate con decorazioni natalizie, mentre i venditori locali offrono torte di riso tradizionali, come la “bibingka” e il “puto bumbong”, all’esterno delle chiese subito dopo la messa.

3. Carolling – Cantare passando da una casa all’altra

Che i filippini amino cantare lo sappiamo già e, ovviamente, i canti sono una grande tradizione natalizia nelle Filippine. 
Dall’inizio di dicembre, sia bambini che adulti intraprendono il tradizionale giro di casa in casa, intonando canzoni natalizie, spesso con testi inventati al momento. Tuttavia, la parte più divertente di questa tradizione sono i costumi che indossano: generalmente creati artigianalmente, vengono arricchiti da stravaganti oggetti realizzati con materiali riciclati.

4. Partecipare alla “Misa de Gallo”

Durante il periodo di Natale le normali messe domenicali seguono come di consueto, ma la messa di Natale, che prende il nome di “Misa de Gallo“, assume un’atmosfera davvero speciale. 

Si tratta di una celebrazione che si caratterizza per l’accensione di candele, la proiezione di luci suggestive e, in alcuni casi, la rievocazione della storia della nascita di Gesù Bambino.
La Misa de Gallo rappresenta anche la prima messa dopo i 9 giorni di Simbang Gabi.

5. Manito/Manita

Scambiarsi i regali è qualcosa che facciamo tutti, in ogni casa, il 25 dicembre.
Nelle Filippine però vige una tradizione particolare: ogni persona cerca con cura il regalo perfetto per il proprio “manito” o “manita”. Nel giorno dello scambio dei regali, prima di consegnarli, c’è il momento in cui chi ha acquistato il regalo descrive il proprio dono agli invitati, che cercano di indovinare cosa potrebbe celare il pacchetto.

Una volta indovinato il tipo di dono, tutti insieme intonano la celebre canzone “I Love my Manita/Manita. Yes I do“, condividendo con gioia questo momento speciale.
Io ho partecipato a questa tradizione una volta ed è stato molto divertente e suggestivo. 

6. Le buste rosse o blu “ang pao”

Oltre ai regali di Natale, i bambini ricevono dagli zii o dai nonni una busta contenente dei soldi. 
Ci sono due tipi di buste, quella rossa e quella blu.

Le buste rosse di solito contengono piccoli importi, mentre chi riceve la busta blu è ancora più fortunato e contento perché sa che al suo interno ci sono tanti soldini (non si parla ovviamente di grandi cifre, ma per un bambino filippino è un’emozione davvero grande).

Piatti natalizi tradizionali

Partecipare a un pranzo o cena di Natale nelle Filippine potrebbe essere davvero un’esperienza. La quantità di cibo che viene preparata non è da meno rispetto a un pranzo di Natale italiano 🙂
Ma cosa si mangia per Natale nelle Filippine?

Ecco alcuni piatti tipici:

  • Lechon: maiale arrosto, cucinato per ore, aromatizzato da zenzero e “lemon grass”.
  • Bibingka: torta di riso al cocco dolce super “sticky” (appiccicosa). Si cucina in una pentola di argilla e si mangia con le mani.
  • Spaghetti in stile “pinoy” (filippino): spaghetti dal sapore dolciastro ricoperti da una salsa a base di ketchup di banana, zucchero e concentrato di pomodoro. Alla salsa si aggiungono hot dog tagliati o carne di manzo macinata (per noi italiani un orrore, lo so).
  • Embutido: polpettone di maiale macinato con verdure, formaggio e uvetta. È solitamente farcito con uova sode, prosciutto e hot dog tagliati.
  • Lumpiang ubod: i tipici involtini primavera filippini ripieni di gamberetti, cuore di palma, verdure, cocco e carne di maiale. Sono accompagnati da qualche salsa agrodolce o piccante.
  • Buko salad: macedonia molto dolce a base di cocco tritato, frutta varia, gelatina, caramelle, tapioca. Per amalgamare il tutto si aggiunge latte condensato e panna.
  • Leche flan: simile al nostro creme caramel, questo flan è preparato con latte condensato cotto e caramello.
  • Puto bumbong: dolce di riso dal colore viola, cucinato dentro a una canna di bambù e preparato con riso glutinoso cotto al vapore. Il burro caldo, la noce di cocco grattugiata e lo zucchero di canna vengono spalmati sopra, e l’intero budino viene avvolto in foglie di banano.
  • Macaroni salad: la versione filippina del mac’n cheese, ma piuttosto dolce. Si prepara con pezzetti di pollo, prosciutto e formaggio a cubetti, ananas, uvetta, carote e uova a pezzetti. Il tutto amalgamato con della maionese (dal sapore più dolce rispetto alla nostra).

E Capodanno?

Capodanno si festeggia come in qualsiasi altro paese del mondo: c’è chi esce con gli amici e chi organizza una gran cena a casa, in famiglia o con i propri amici di sempre.

La particolarità sta però nella composizione della tavola e dei piatti: la tavola viene apparecchiata con cibo di forma rotonda e con una selezione di 12 frutti tondeggianti, poiché si crede che i cerchi portino fortuna.
Esiste inoltre la credenza che i suoni forti respingano gli spiriti maligni all’arrivo del nuovo anno e così, quando scatta la mezzanotte, più si fa rumore, meglio è: si sparano petardi, si attivano gli allarmi delle auto, si usano i clacson o si suonano strumenti musicali a tutto volume. 

Se ti trovi su un’isola molto probabilmente non noterai tutto questo, ma se sei a Manila, preparati al caos più assoluto.

Dopo Capodanno si attende il giorno dell’Epifania, giorno in cui si chiude ufficialmente il periodo natalizio (anche se le decorazioni e alcuni eventi continuano fino a fine gennaio).
Il 6 gennaio, nelle Filippine si festeggia l’arrivo dei Tre Re Magi, tuttavia, a differenza della tradizione della Befana, i bambini non ricevono caramelle o dolcetti come dono (e nemmeno carbone).


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