Filippine: gli errori da evitare prima di partire in viaggio


Cosa non fare per organizzare il viaggio perfetto

Le Filippine sono un paradiso tropicale, ma una pianificazione superficiale può trasformare un sogno in un’avventura un po’ più complicata. Ecco gli errori più comuni da evitare per vivere un viaggio davvero indimenticabile.

Vivo e viaggio nelle Filippine da ormai sei anni e di esperienze ne ho vissute tante. Di imprevisti ne ho avuti parecchi, di avventure ne ho fatte di ogni tipo, e di situazioni impreviste me ne sono capitate molte.
Ho tantissime cose da raccontare e, allo stesso tempo, ho ascoltato innumerevoli storie da persone conosciute durante i miei viaggi, durante la mia permanenza a Siargao, o dai viaggiatori per cui organizzo itinerari nel Paese.

Alla fine, emergono molti punti in comune e, soprattutto, le stesse considerazioni su cosa evitare quando si viaggia nelle Filippine.
Niente di tragico, ma dalla mia esperienza e da quella degli altri posso dire che, se organizzi bene il viaggio, puoi risparmiarti molta fatica e stress.

In questo articolo non parlerò di documenti da portare o di assicurazioni di viaggio, ma di tutte quelle piccole accortezze da seguire e, soprattutto, degli errori da evitare quando inizi a pianificare la tua vacanza.

1. Non considerare i tempi di viaggio tra le isole

Le Filippine sono un arcipelago composto da oltre 7.000 isole, e gli spostamenti tra una e l’altra possono richiedere molto più tempo del previsto. I voli interni sono abbastanza rapidi, ma devi poi comunque spostarti con i van per raggiungere la destinazione finale, e i traghetti, anche se rappresentano un’alternativa più economica, sono meno puntuali e spesso soggetti a cancellazioni in caso di maltempo.

È quindi fondamentale pianificare ogni trasferimento con un buon margine di sicurezza e non sottovalutare i tempi di attesa.

Le palme di Boracay

2. Prenotare l’ultimo volo domestico lo stesso giorno del tuo volo internazionale di rientro

Al primo errore si collega subito questo. Considerando gli imprevisti che possono verificarsi con i mezzi di trasporto, ti consiglio vivamente di prenotare l’ultimo volo interno il giorno prima della partenza internazionale.

Significa rinunciare a un’ultima notte in riva al mare per dormire a Manila o Cebu? Sì, è così. Ma molto meglio trascorrere l’ultima sera con serenità, vicino all’aeroporto, piuttosto che rischiare di perdere il volo di ritorno.

A Manila, ad esempio, puoi dedicare qualche ora alla scoperta della zona storica di Intramuros, oppure concederti una cena rilassante prima della partenza. In questo modo potrai comunque goderti una giornata piacevole e dormire sonni tranquilli prima di ripartire verso l’Europa.

3. Non preparare un bagaglio adeguato ed esagerare con le cose da portare

Nelle Filippine ti serviranno ciabatte, shorts, canottiere e costume. Punto. In valigia non devi quindi portare tantissime cose.
All’abbigliamento leggero, però, ti consiglio di aggiungere una giacca impermeabile per le piogge improvvise, scarpe comode se hai in programma qualche escursione nelle zone interne e una giacchetta leggera per coprirti le spalle quando serve.

Perché una giacca se fa sempre caldo? Perché sugli autobus pubblici e sui traghetti l’aria condizionata è gelida. La tengono altissima, quindi è fondamentale avere qualcosa per coprirsi le spalle… fidati, ti salverà la vita.

Non dimenticare un adattatore universale e le scarpette da scoglio, utilissime per camminare lungo le spiagge più rocciose senza farti male (o per proteggerti dai coralli).

4. Caricare il tuo itinerario di viaggio con troppe tappe

Lo dico subito, e l’ho già ripetuto tante volte: per godersi una buona vacanza nelle Filippine, e riuscire a visitare 3 o 4 isole, servono almeno 15 giorni di viaggio (o, al minimo, 12).

Con 10 giorni puoi comunque fare un viaggio piacevole, ma dimentica l’idea di vedere 4 o 5 isole. È inutile cercare di incastrare troppe tappe quando il tempo è poco (come dicevo prima, gli spostamenti richiedono davvero tanto tempo).
Il consiglio che do sempre ai miei viaggiatori, e a chi mi segue, è questo: meglio visitare meno isole, ma godersele fino in fondo. Solo così potrai assaporare davvero l’atmosfera tropicale, senza stressarti inutilmente.

Ricorda anche che molto probabilmente la prima e l’ultima notte dovrai passarle a Manila o Cebu, per via delle coincidenze tra voli domestici e internazionali. Quindi, di fatto, le notti effettive sulle isole si riducono ancora di più.

E se hai solo una settimana di ferie… mi dispiace dirtelo, ma non vale la pena venire. Rischieresti di passare più tempo sui mezzi di trasporto che in spiaggia.

5. Pianificare male il tuo itinerario di viaggio

Mi ricollego allo stesso discorso di prima: soprattutto se hai poco tempo a disposizione, devi prestare molta attenzione a come organizzi il tuo itinerario. A volte, spostarsi da un’isola all’altra può richiedere anche un’intera giornata.

Informati bene sui collegamenti, sulla disponibilità di traghetti e voli interni, e crea un itinerario che abbia un senso logico. Per farti un esempio: non ha senso visitare Palawan, poi volare a Siargao e infine “tornare indietro” verso Boracay.

Meglio partire da Palawan, proseguire verso Boracay e terminare il viaggio a Siargao, che si trova dalla parte opposta del Paese. In questo modo risparmierai tempo, stress e potrai goderti davvero ogni tappa del viaggio.

Giornata di pioggia

6. Ignorare la stagione dei tifoni

Ne ho parlato diverse volte nei miei articoli: le Filippine si estendono su due versanti principali, quello occidentale e quello orientale. Questo significa che, mentre da una parte è stagione secca, dall’altra è molto probabile che piova.
La stagione delle piogge e dei tifoni sul versante occidentale va da fine maggio a ottobre, con picchi tra agosto e settembre. Al contrario, sul versante orientale le piogge arrivano da novembre a fine marzo/inizio aprile.

Viaggiare durante questi mesi aumenta il rischio di cancellazioni di voli, interruzioni nei trasporti e condizioni meteo che possono rendere il viaggio più complicato.

Detto questo, voglio però darti un suggerimento importante: non ossessionarti con il meteo. Se viaggi a El Nido a giugno, non partire con l’idea che pioverà ogni giorno. Il clima nelle Filippine è tropicale e imprevedibile: puoi trovare giornate di sole anche quando non te lo aspetti, e magari un acquazzone improvviso in piena stagione secca. Fa parte del fascino di queste isole.

7. Non avere una SIM locale

Acquistare una SIM locale all’arrivo è la soluzione migliore per avere accesso a internet e alle chiamate a tariffe locali. Le principali compagnie, come Globe e Smart, offrono pacchetti turistici convenienti e facili da attivare.

Se viaggi per più giorni, ti consiglio vivamente di prenderla: avrai internet sempre a disposizione, senza dover perdere tempo a cercare disperatamente un locale con il Wi-Fi.

8. Pensare che si possa pagare con la carta di credito ovunque

Assolutamente no, anzi: è vero il contrario. Nelle Filippine sono davvero pochi i posti in cui è possibile pagare con carta di credito, soprattutto nelle piccole località di mare.

A Manila la situazione è un po’ diversa, qui potresti riuscire a usare la carta più facilmente, ma nelle isole solo i grandi resort o i ristoranti più strutturati la accettano. Per questo è fondamentale avere sempre con sé del contante, oppure una carta di credito o di debito che permetta di prelevare dagli ATM (fai solo attenzione alle commissioni, spesso piuttosto alte!).

9. Credere che le agenzie di cambio siano ovunque

Decisamente no. Se devi cambiare gli euro in pesos filippini, ti consiglio vivamente di farlo nelle grandi città come Manila o Cebu, prima di spostarti verso le isole.

In località più piccole, come Siargao o Bohol, troverai forse qualche piccola agenzia di cambio, ma le commissioni sono spesso altissime, meglio evitarle se puoi.

10. Non adattarsi al ritmo locale

Gli orari nelle Filippine sono spesso flessibili e imprevedibili. I trasporti pubblici possono subire ritardi, e le informazioni online (di siti web o blog) non sempre risultano aggiornate.

Se viaggi nelle Filippine, armati di pazienza e spirito di adattamento: arrabbiarsi per un autobus o un ferry che non parte non servirà a nulla, e lamentarsi con il personale sarà solo tempo sprecato.
Accetta il ritmo locale, goditi ogni momento e impara a rilassarti anche quando le cose non vanno esattamente come previsto.

Credo di aver detto tutto! 😉
E come dico sempre, se hai bisogno di consigli sull’organizzazione del viaggio, scrivimi!

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