La Sagrada Familia, il capolavoro di Antoni Gaudí a Barcellona


La Sagrada Familia, un must per chi visita la capitale catalana

La Sagrada Familia è la meraviglia delle meraviglie. Ogni volta che ci passo vicino, non riesco a fare a meno di osservarla, spesso scatto una foto, anche se di immagini della Sagrada ne ho ormai 100 mila.

Se vieni a Barcellona non puoi assolutamente perderti la visita alla Sagrada Familia. É una delle opere moderniste più conosciute al mondo, opera dell’architetto catalano Antoni Gaudí. 
Rimasta incompiuta a causa della morte improvvisa di Gaudí, è stata proclamata Patrimonio dell’Umanità dal’UNESCO nel 2005 ed è uno dei monumenti più visitati in città.

La Facciata della Natività

Un po’ di storia..

La Sagrada Familia, il cui vero nome è “Temple Expiatori de la Sagrada Família”, iniziò ad essere costruita nel 1882 da un altro architetto, chiamato Francisco de Paula del Villar y Lozano.
Dopo un anno però, i lavori di costruzione vennero commissionati ad Antoni Gaudí.

Gaudí dedico a questa chiesa ben 42 anni della sua vita, trasformando la chiesa in qualcosa di unico al mondo. 
A caratterizzare la Sagrada Familia sono le sue forme geometriche che rimandano costantemente alla natura. Gaudí lo ripeteva sempre “Nulla è arte se non proviene dalla natura” ed è per questo che tutti i dettagli che caratterizzano la struttura ricordano elementi che si trovano in natura, come tronchi degli alberi, rami e frutta ( e di questo te ne renderai conto visitando anche tutte le altre sue opere moderniste).

Il progetto iniziale in stile neogotico venne difatti completamente abbandonato ed il piano architettonico venne completamente stravolto da Gaudí.
Oltre alla chiesa e alla cripta, era prevista la costruzione di ben 18 torri, ma per il momento è stato possibile costruirne solamente 8.

Gaudí non ha mai potuto terminare la sua grande opera perché morí nel 1926 (si dice che venne investito da un autobus e morí a causa dei traumi subiti).
Dal 1926 i lavori sono stati commissionati ad altri architetti, quali Isidre Puig Boada, Lluís Bonet i Garí, Francesc de Paula Cardoner Blanch e Jordi Bonet Armengol.
Tutti gli architetti che hanno lavorato al progetto, hanno cercato nel corso degli anni di riprodurre fedelmente il progetto di Gaudí, basandosi su tutti i suoi disegni e documenti.
Nel 1938 ci fu però un incendio nella cripta della chiesa e purtroppo molti documenti originali sono andati distrutti.
Dal 2012 è l’architetto Jordi Faulí Oller ad occuparsi dell’intero progetto di costruzione e si prevede che tutti i lavori vengano terminati nel 2026, per celebrare i 100 anni dalla morte del genio Gaudí.
P.s. Lo sai che i fondi per la costruzione della Sagrada provengono tutti dagli introiti ottenuti con la vendita degli ingressi?

Per quanto però gli architetti e geometri attuali stiano cercando di riprodurre fedelmente ogni dettaglio progettato da Gaudí, è probabile che non riusciremo a vedere la Sagrada Familia come da progetto originale, perché, oltre alla costruzione della grande Basilica, la sua idea era quella di realizzare anche una grandissima piazza davanti a quella che sarà la Facciata della Gloria (non ancora costruita).
Per fare questo però, il Comune dovrebbe iniziare un piano urbanistico che prevederebbe, per poter fare spazio, di distruggere molti degli edifici che nel corso dei decenni sono stati costruiti attorno alla Sagrada. Un progetto quindi piuttosto difficile da portare a termine.

La Basilica e le sue facciate

Quando raggiungi la Sagrada Familia, potrai osservare due facciate (ne erano previste tre, ma la terza non è stata ancora costruita): la Facciata della Natività e la Facciata della Passione (la terza si chiama Facciata della Gloria). 

La Facciata della Natività presenta un aspetto neogotico, perché fu la prima ad essere costruita, venne infatti realizzata tra il 1894 e il 1930.
Si caratterizza per i suoi grandi tre portoni: il portone della Speranza, della Fede e della Carità.
Se osservi da vicino la facciata, noterai tantissimi dettagli ispirati alla natura: le basi delle colonne sono delle tartarughe, i capitelli sono a forma di foglie di palma da cui spuntano grappoli di datteri e le colonne presentano una forma a spirale che ricorda un po’ le chiocciole (come tra l’altro lo sono le scale interne per scendere dalle torri).
Questa facciata venne quasi completamente terminata da Gaudí perché, essendo consapevole di non riuscire a completare l’intera opera, decise di costruire completamente questa facciata per dare un’idea globale della struttura e delle decorazioni, piuttosto che costruire parzialmente le varie parti senza però poter dare un’idea del progetto.

La Facciata della Passione

La Facciata della Passione invece venne iniziata nel 1954, basandosi sui disegni lasciati da Gaudí (l’architetto responsabile era Josep Maria Subirachs). La costruzione delle torri terminó nel 1976 e da quel momento gli architetti successivi si sono dedicati alla decorazione scultorea, rispettando tutti i dettagli progettati da Gaudí.
Su questa facciata ci sono tantissimi ornamenti, tra cui figure e forme alquanto inquietanti ed elementi decorativi misteriosi come una sorta di “schema magico” contenente dei numeri che sommati per righe, colonne e diagonali danno sempre come risultato il numero 33, ovvero gli anni di Cristo.

L’interno della Basilica è qualcosa di spettacolare e non voglio fornirti troppo dettagli, lo scoprirai da te appena organizzerai la visita.
L’ingresso si trova sulla Facciata della Natività ed appena entrato, vedrai le altissime colonne e potrai raggiungere alla tua destra l’abside che funge anche da accesso alla cripta, dove si trova la tomba di Gaudí.
Rimarrai impressionato dai giochi di luce delle vetrate e dalle grandi colonne, con la loro forma che rimanda ai tronchi degli alberi. Il richiamo naturalistico è presente in tutta la struttura interna.

Il gioco di luci all’interno della Sagrada Familia

Le torri

Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di 18 torri, però al momento ne sono state costruite solo 8, distribuite e costruite sulle due facciate attualmente esistenti. Di queste otto torri, due possono essere visitate.
Nel 2016 sono iniziati i lavori di costruzione delle torri centrali, che dovranno essere 6: quattro colonne saranno dedicate agli Evangelisti, una alla Vergine Maria e l’ultima, la più importante, dedicata a Gesù
La torre dedicata a Gesù sarà la più alta di tutte e si suppone avrà un’altezza impressionante di circa 172 metri (le torri attualmente costruite non superano i 115 metri).
Le quattro torri che mancano all’appello verranno erette sulla Facciata della Gloria, ancora in fase di costruzione.

Come e quando visitare la Sagrada Familia

(Apro una piccola parentesi Covid): tra il 2020 ed i primi mesi del 2021, la Sagrada Familia è stata chiusa al pubblico a causa della pandemia ed ha riaperto le porte solamente da pochissime settimane.

Orari di apertura

A differenza degli anni precedenti, al momento la Sagrada Familia è aperta solamente venerdì, sabato e domenica, dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio.
Ti consiglio per tanto di visitare costantemente il sito ufficiale per verificare i cambi di orario.

Biglietti

Possono essere acquistati diversi tipi di biglietti. Sul sito ufficiale puoi scegliere tra:

  • ingresso con audio guida: 26€
  • Ingresso con tour guidato incluso: 27€

In tempi normali, poteva essere acquistato anche il biglietto con inclusa la visita alle Torri, ma al momento non si può salire sulle Torri.  Stesso discorso vale per il Museo di Gaudí che si trova giusto a fianco della Basilica (per ora risulta chiuso anche questo).
Puoi acquistare i biglietti anche attraverso altre piattaforme, tra cui il sito web Tiquets.

Vista la situazione attuale i biglietti possono essere acquistati sia online, sia direttamente sul posto (perché ci sono ancora pochi turisti). In tempi normali però, è decisamente consigliato acquistarli on line e stabilire in anticipo il giorno e l’orario della visita, perché la fila fuori dalla Sagrada Familia è sempre lunga infinita.

Come raggiungere la Sagrada Familia

La Sagrada Familia è situata nel quartiere dell’Eixample e sui suoi quattro lati si trovano: Carrer de la Marina (dove c’è la facciata della Natività), Carrer de Sardenya (dove c’è la facciata della Passione),  Carrer de Provença e Carrer de Mallorca (dove sorgerà la futura facciata della Gloria).
Davanti alle facciate già costruite si trovano due piccoli parchi, entrambi molto carini dove sedersi su una delle tante panchine e godere del panorama della Sagrada (nel parco davanti alla Facciata della Natività c’è anche un laghetto).

La Sagrada Familia è collegata da due linea della metro e da diversi autobus. Le linee della metro sono la linea viola L2 e la linea blu L5. Non puoi dimenticarti il nome della fermata, è esattamente “Sagrada Familia”.

Se decidi di visitare la città con il Bus Turistico, il bus ferma proprio davanti alla Basilica (linea blu). 

Dettagli dell’interno, le colonne

Qualche piccola info in più

Ti voglio dare giusto qualche consiglio ed info per prepararti alla visita della Sagrada Familia:

  • Se puoi, cerca di comprare il biglietto della Sagrada Familia con almeno un mese/3 settimane di anticipo (soprattutto in alta stagione e quando sarà finita questa pandemia globale)
  • Se acquisti il biglietto online non è necessario stampare il biglietto, puoi mostrarlo direttamente dal telefonino
  • Se hai prenotato online la visita ad un determinato orario, cerca di rispettarlo! Danno un margine massimo di 10/15 minuti, poi non ti fanno più entrare
  • Non puoi visitare le torri senza vedere la Basilica. Vale la pena vederle? A mio avviso non sono niente di particolare, però se vuoi vederle ti consiglio di scegliere la torre della Passione che è più alta rispetto all’altra (puoi scegliere di vedere o l’una o l’altra, non entrambi). Ti informo inoltre che sali con un ascensore, ma scendi a piedi attraverso una scala a chiocciola strettissima che sembra non finire mai (quindi se sei un po’ claustrofobico, pensaci su).

Credo di aver raccontato tutto, o quasi! Non devi far altro che scoprirla con i tuoi occhi!

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