Tre giorni a Siviglia. Cosa visitare in città


Siviglia, la calda città andalusa 

Finalmente Andalusia!! Finalmente Siviglia!
Erano anni che dicevo che volevo visitare il Sud della Spagna ed eccoci! Siviglia è stata la mia prima scelta.

Siviglia è una città perfetta per essere visitata in un weekend o in 2/3 giorni perché piccolina e molto semplice da girare.
Si può tranquillamente visitare tutta la città a piedi, sempre che venga visitata in un periodo in cui non faccia troppo caldo.

I periodi migliori per visitare Siviglia sono infatti (e sicuramente) la primavera e l’autunno, le stagioni in cui la temperatura è mite ed è un piacere passeggiare per le stradine del centro storico.
Io ammetto di aver visitato Siviglia nel periodo peggiore, perché ci sono andata in piena estate (a fine luglio), però io sono molto brava a sopportare il caldo e non ho avuto particolari problemi.
I 40° gradi percepiti però possono diventare pesanti quando si trascorre tutto il giorno fuori.

Siviglia è calda non solo per la temperatura, ma anche per la sua atmosfera. 
La città è piena di colori caldi e di sfumature color pastello. Ti accoglie con le sue casette dai colori bianco e giallo, i suoi vicoletti acciottolati dove si trovano le botteghe di artigiani e le sue piazzette fiorite.
Tra le strade di Siviglia respiri quell’aria un po’ gitana, quell’allegria “strana” che ti accompagna durante tutto il giorno, insieme al rumore degli zoccoli dei cavalli e le melodie degli artisti di strada..da non dimenticare che qui è nato il Flamenco
Siviglia è leggera, affascinante e decisamente magica.

Tutti i monumenti principali si trovano nel centro storico e prenotando l’alloggio in centro, sarà semplicissimo organizzare il tour giornaliero per visitare tutto quello che nel tuo viaggio a Siviglia non può mancare.

Il famoso Metropol Parasol di Siviglia

1° giorno – Barrio di Santa Cruz, Plaza de Toros e Metropol Parasol 

Il primo giorno a Siviglia l’ho dedicato a curiosare tra le stradine del centro storico e a visitare il Metropol Parasol.

Il mio hotel si trovava poco distante dal quartiere giovanile e universitario di AlamedaHostal Trajano – per cui il mio tour è iniziato proprio da questo quartiere, caratterizzato da piccoli vicoletti e bar di tapas (è un quartiere che si anima molto la sera però).
Successivamente ho raggiunto il Metropol, una delle attrazioni di Siviglia che più mi ha colpito.

Il Metropol Parasol, attualmente chiamato anche “Las Setas de Sevilla”, è una struttura architettonica moderna, costruita nel 2011, situata su Plaza de la Encarnación. Quest’opera d’arte venne costruita proprio per ridar vita alla piazza che negli anni precedenti era stata un po’ abbandonata, nonostante si trovasse in un punto nevralgico della città. 
L’ architetto tedesco Jurgen Mayer ha così creato questa struttura alta 150 metri (nel suo punto più alto) con l’obiettivo di dare un nuovo aspetto alla piazza ed attirare cittadini e turisti.

L’intera struttura è realizzata in legno e per la sua strana forma può essere visitata sia camminandoci sotto che sopra. Il Metropol infatti regala ombra a tutta la piazza sottostante, ma se vuoi goderti la vista dall’alto, puoi acquistare il biglietto per salire su e camminare lungo i percorsi creati sul tetto della struttura stessa (il biglietto costa 5€).
Un’opera per me particolarmente artistica e bellissima, mi è piaciuta molto!

Plaza de Toros

Dal Metropol ho raggiunto a piedi il centro storico, il Barrio di Santa Cruz.
Prima di addentrarmi nel quartiere però, ho visitato la Plaza de Toros dove si svolge tutt’oggi (e aggiungo purtroppo, perché sono contro questa usanza) la corrida. Questa plaza è una delle più antiche ed è molto affascinante al suo interno.

Il Barrio di Santa Cruz è un vero e proprio gioiellino
Nato come ghetto ebraico, è rimasto un quartiere piuttosto decadente per diversi decenni, per trasformarsi poi nel quartiere più amato da cittadini e viaggiatori. Un quartiere tutto colorato, dall’atmosfera vivace, pieno di bar e locali dove mangiare tapas o gustarsi una bella birra fresca. Troverai tante botteghe di artigiani, negozietti di gioielli home-made e gli immancabili negozi di souvenir che vendono ventagli e tutto ciò che ricorda l’arte del flamenco.

Quello che puoi fare nel Barrio di Santa Cruz è semplicemente perderti. Perderti tra le sue stradine, senza guardare né mappa né orologio, curiosare tra i vicoli e gli angoli suggestivi del quartiere. 
Qui puoi trovare anche ottimi ristorantini dove pranzare o cenare. Puoi infatti rimanere in questa zona fino all’ora di cena e rilassarti in una piazzetta prima di rientrare in hotel.

Le casette del Barrio di Santa Cruz

2° giorno – Cattedrale di Siviglia, Torre Giralda e Real Alcazar

Giornata tutta dedicata ai monumenti storici della città!
Dall’hotel ho raggiunto nuovamente il centro storico, passando sempre per il Barrio di Santa Cruz per poi raggiungere, come prima tappa, la Cattedrale di Siviglia.

La Cattedrale di Siviglia

P.s. Prima di entrare nella Cattedrale, ho camminato fino alla Torre dell’Oro, un’altra icona di Siviglia. Questa torre si trova sul fiume Guadalquivir e serviva come torre di avvistamento per controllare chi entrava in città arrivando dal fiume. Oggi è sede del Museo Navale.

La Cattedrale di Siviglia è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco: è la più grande cattedrale gotica del mondo e la terza più grande in assoluto. É effettivamente una delle cattedrali più grandi mai viste. Per poterla visitare, consiglio di controllare sempre gli orari perché cambiano a seconda del periodo dell’anno.

La Torre Giralda

Il biglietto per la visita alla Cattedrale comprende anche l’ingresso alla Torre Giralda, la torre campanaria. Puoi accedere alla torre dall’interno della cattedrale e preparati, perché puoi salire sulla torre solo a piedi!! Bisogna armarsi di pazienza e di energia perché per raggiungere i suoi 104 metri di altezza, dovrai salire per ben 50 piani attraverso una serie di rampe. La particolarità di questa torre, infatti, è che non ci sono scalini per salire, ma rampe: questo perché quando venne costruita come minareto, le rampe vennero realizzate perché i muezzin potessero salirci con il cavallo (anche se non so come facesse ad entrarci un cavallo lì dentro..).

Una volta scesa dalla Torre, sono andata verso il Real Alcazar.
L’Alcazar è il palazzo Reale di Siviglia, progettato e costruito dai Mori (palazzo attualmente ancora in uso). 
Un palazzo bellissimo quanto maestoso, un labirinto di stanze e spazi che rappresenta perfettamente lo stile architettonico “mudejar”, tipico stile andaluso che si caratterizza per la combinazione di elementi decorativi cristiani e ornamenti del Medio Oriente.
Assieme alla Cattedrale e all’Archivio delle Indie è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1987. 
Bellissimi sono anche i suoi giardini e patios interni, anche questi enormi ma soprattutto molto curati e verdissimi.. ci sono anche i pavoni!

Per la visita consiglio di acquistare i biglietti online per poter scegliere la data e l’orario ed evitare la lunga fila. Quando ci sono stata io, sarà per il periodo e/o per il Covid, non c’era fila ed ho comprato il biglietto sul momento, ma in tempi normali, consiglio di comprare il ticket online.

Se hai ancora tempo, visita anche l’ “Archivo de Indias”: un archivio storico che racchiude tutti quelli che sono i principali documenti risalenti all’epoca della dominazione spagnola nelle Americhe. Se ami la storia e soprattutto quella legata alle colonie, questa tappa fa per te!
L’ingresso è gratuito, però controlla gli orari di apertura.

Plaza d’España a Siviglia

3° giorno – Plaza d’España, Parco di Maria Luisa e barrio di Triana

Il terzo giorno, dopo la mia ricca colazione, mi sono diretta verso Plaza d’España.
Questa piazza è una delle piazze più belle che abbia mai visto.. sono rimasta incantata!!
É imponente, grandissima ed elegantissima! 

Si trova all’interno del grande parco cittadino di Maria Luisa e venne costruita in occasione dell’esposizione Ibero-Americana che si tenne a Siviglia nel 1929.
La sua forma è semicircolare ed è attraversata da un canale in cui si può fare un giretto anche in barca (a noleggio).

L’architettura e le decorazioni sono quelle tipiche andaluse, con mattoni rossi e azulejos.
L’edificio che circonda tutta la piazza presenta inoltre circa 50 piccoli spazi (come piccoli banchetti) in cui sono rappresentate tutte le province spagnole attraverso decorazioni in mosaico (sono raffigurate mappe ed importanti eventi storici).

Attraversare la piazza con 40° gradi all’ombra è stato piuttosto impegnativo, ma ne è valsa assolutamente la pena.
Fortunatamente la piazza si trova proprio dentro al parco, così ho potuto rinfrescarmi un po’ con le fontanelle e godermi il leggero venticello tra gli alberi. 

Dopo essermi ripresa (e prendendo un autobus perché avevo bisogno di riposare le gambe), ho oltrepassato il fiume e ho fatto un giretto nel quartiere di Triana.
Questo barrio è il quartiere dei gitani ed è qui che sono nati il Flamenco e le ceramiche andaluse.
In passato è stato un quartiere piuttosto povero ed isolato dal resto della città, perché considerato un po’ malfamato, ma ad oggi è un barrio vivo ed animato, pieno di bar di tapas e cervecerias. 
Qui puoi visitare il Castello di Sant Jorge, il Mercato di Triana (storico mercato di frutta e verdura) e Calle Betis, affacciata sul fiume, che si caratterizza per tutte le sue casette colorate. 

Curiosità:

  • nel Barrio di Santa Cruz si trova la “strada del bacio”: una stradina talmente stretta che due persone, affacciandosi semplicemente alle finestre dei due edifici opposti, potrebbero riuscire a baciarsi
  • Nella Cattedrale di Siviglia si trova la tomba di Cristoforo Colombo 
  • L’ingresso dei principali monumenti in città è gratuito il lunedì (controlla sui siti web ufficiali)

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