In viaggio tra Dublino e Cork. I primi 2 giorni nella capitale irlandese


Finalmente si parte per l’Irlanda! 

La mia prima volta in Irlanda.
Ebbene si, non avevo mai visitato la città di Dublino e dopo mesi di pandemia e restrizioni, ho colto l’occasione per raggiungere le terre verdi irlandesi.
Lo ammetto, l’Irlanda non è mai realmente stata nella mia “bucket list”, però ci sono sempre degli ottimi motivi per visitare una destinazione nuova.

Il mio motivo è stato quello di andare a trovare una carissima amica che da circa un anno si è trasferita nella cittadina di Cork.
A causa della pandemia, il viaggio è stato costantemente posticipato, fino a quando, una volta vaccinata ed ottenuto il green pass, ho potuto prenotare il biglietto aereo e partire.

Dublino e Cork, un itinerario di 5 giorni per visitare prima la capitale irlandese, poi raggiungere successivamente Cork, situata nella zona sud-ovest del paese.
Cinque giorni in pieno agosto, ma che mi hanno portato all’improvviso quasi in autunno, visto che le temperature sono drasticamente cambiate una volta atterrata all’aeroporto di Dublino.
Dai 40° di Barcellona, sono passata all’improvviso ai 15° irlandesi.
In valigia giacca di pelle, scarpe chiuse invernali, jeans lunghi e maglie a maniche lunghe…ed ovviamente, ombrello!

Dublino, cosa visitare

Dublino è una capitale piuttosto piccola ed è facilissima da girare, la si può percorrere tranquillamente tutta a piedi. Puoi alloggiare in uno dei numerosi ostelli o hotel presenti nel centro storico vicino al fiume e da lì iniziare a scoprire la città.

Due giorni bastano per visitare Dublino, a meno che tu non voglia raggiungere anche i suoi dintorni.
Se rimani in città, puoi seguire il mio itinerario:

  • 1° giorno (solo pomeriggio): quartiere di Portobello + St Stephen’s Green (il parco cittadino) + St Patrick Cathedral + Temple Street (la famosa strada dove si trova il Temple Bar e numerosi pub e locali)
  • 2° giorno: O’Connell Street (lower) + Millenium Bridge & Ha’Penny Bridge + Dublin Castle + Cattedrale di Christ Church + Docklands (la zona del porto)
  • 3° giorno (solo mattina): Trinity College + Grafton Street + ultimo giretto su O’Connell Street (upper)
Il quartiere Portobello di Dublino

Primo giorno 

Sono arrivata a Dublino verso le 2 del pomeriggio. Dopo aver lasciato la valigia nel mio ostello, mi sono incamminata verso il centro passando da O’Connell Street, un viale lunghissimo pieno di negozi, centri commerciali, ristoranti e fast-food.

La prima tappa è stata però in realtà il quartiere di Portobello, situato a Sud della città.
Ho raggiunto subito questo quartiere per incontrarmi con un amico, con l’idea di ripercorrere poi la città insieme tornando verso Nord.

Il quartiere di Portobello si sviluppa nel XVIII secolo ed ospitava la classe media e quella operaia.
Si caratterizza per le sue case in stile vittoriano, con i tipici mattoni di colore rosso.
Nel 1900 prese anche il nome di “Piccola Gerusalemme”, perché qui si trasferirono numerosi ebrei che scappavano dalle sommosse antisemite svilupattesi nell’Europa Orientale.
Ad oggi questo quartiere è piuttosto pittoresco, con le sue case vittoriane e colorate affacciate sul canale (Gran Canal), i ristoranti multietnici ed i bar moderni dove bere un buon caffè.

Dal quartiere di Portobello ho raggiunto il parco cittadino St Stephen’s Green e la Cattedrale di St Patrick, fino ad addentrarmi nella famosa zona di Temple Street, dove ci sono tutti i locali notturni (i pub in realtà sono aperti anche in pieno giorno).
Temple Street e le stradine vicine sono molto carine di sera, tutte illuminate e piene di gente.

Ha’Penny Bridge

2° giorno

Attraversando sempre O’Connell Street ho raggiunto il fiume Liffey per vedere da vicino (ed attraversare) i ponti Millenium e Ha’Penny.

Ha’Penny Bridge è un ponte molto suggestivo, costruito nel 1816 ed il cui nome deriva dal fatto che per poterlo attraversare veniva chiesto di pagare il pedaggio di un penny (ad oggi è gratuito).

Ho poi proseguito verso il Castello di Dublino e la Cattedrale di Christ Church fino ad arrivare nuovamente alla zona di Temple Street, che nasconde tanti altri vicoletti ed angoli molto belli e vivaci come George Street Arcade, un mercato coperto con piccoli negozietti di artigianato.

La Cattedrale Christ Church

Prima di rientrare in ostello, mi sono goduta il tramonto nella zona dei Docklands, ovvero la vecchia zona portuale di Dublino.
Una zona che è stata completamente riqualificata in cui puoi vedere:

  • la Jeanie Johnston, una replica fedele di quelle che venivano chiamate le “navi bare” che trasportavano gli immigrati irlandesi verso le terre americane (se si conosce la storia però, nella vera Jeanie Johnston, nonostante le 16 traversate transatlantiche, non ci fu neanche un decesso).
  • Il Grand Canal Square su cui si affacciano un nuovissimo teatro avveniristico (Gran Canal Teathre), centri congressi e le sedi di alcune aziende internazionali come Google

É piacevole passeggiare lungo il porto, tra le banchine dove oltretutto vedrai tanti dublinesi fare jogging, portare a passeggio il cane, bersi una birretta e ballare salsa! (Si, io ho assistito ad una lezione di salsa).

I docklands di Dublino, la vecchia zona portuale

3° giorno

L’ultimo giorno l’ho dedicato ad un’altra passeggiata nel centro storico, tra un caffè ed un buon hamburger per concludere il mio tour.
Ho raggiunto il Trinity College, una delle più prestigiose ed antiche università a livello mondiale, per poi proseguire verso Grafton Street, la via dei negozi.

P.S. Per i super fan della Guiness, non può mancare la tappa presso la Guiness Storehouse, la mitica fabbrica. 
Per motivi di sicurezza, però, non si visita la fabbrica stessa (gli spazi dove si produce la birra, per intenderci), ma si visita solo il museo dedicato. 

Dublino, cosa mangiare

Cosa si mangia in Irlanda e a Dublino?
Fondamentalmente nei locali di Dublino si mangia Fish & Chips e tanti hamburger, non c’è una grande varietà di piatti. In certi ristoranti, più raffinati, puoi però puoi provare il Guiness Stew, lo stufato di carne cotto nella birra Guiness e la Seafood Chowder, una zuppa a base di pesce molto cremosa (è preparata con la panna) composta da salmone, crostacei e pesce azzurro. 

Il piatto “Fish & Chips”, è il piatto iconico per eccellenza.
Il pesce utilizzato è quasi sempre l”haddock”, come un merluzzo ma dal sapore più forte.
Il pesce, fritto ed avvolto quindi da una pastella (a volte leggera, a volte estremamente pesante), viene accompagnato dalle patatine fritte. 
Generalmente il pesce viene condito con una salsa vinagrette e viene quasi sempre accompagnato dalla salsa tartara. Un piatto buono, ma decisamente pesantuccio per lo stomaco!

Gli hamburger irlandesi meritano davvero perché la carne qui è molto buona. Trovi un’infinità di locali dove assaggiarli. Io ho mangiato un ottimo hamburger da Bobos Burgers. Ce ne sono tre in città, io mi sono fermata nel locale su Abbey Street, vicino a O’Connell Street (74 Middle Abbey St,).

Per il Fish & Chips ho optato invece per la versione take away. Poco distante dalla Cattedrale di Christ Church mi sono fermata da Leo Burdock (2 Werburgh St, Christchurch Pl) e ho ordinato questa famosa pietanza super fritta.
Mi è stata consegnata un porzione gigantesca, tra patate fritte e pesce, di cui sono riuscita a mangiarne solo la metà.
Ammetto che ho avuto la sensazione di aver mangiato del fritto per tutto il giorno! 
Non è sicuramente un piatto per stomaci delicati. 

La famosa Temple Street

Consigli pratici

  • dall’aeroporto, per raggiungere il centro città, non devi far altro che prendere il bus n. 41 con direzione Abbey Street. Questo bus ti porta direttamente in centro, devi semplicemente controllare la fermata che più si avvicina al tuo alloggio
  • Dove dormire: io ho alloggiato presso il Jacobs Inn Hostel. Un bellissimo ostello, pulitissimo e perfettamente organizzato, una grande area comune ed un personale super simpatico. Per un letto in un dormitorio da 4, ho speso 30€ a notte (si, è caro, ma stiamo parlando di Dublino).

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