Tre giorni a Saragozza, cosa visitare in città


Alla scoperta di un’altra cittadina spagnola!

Saragozza, o Zaragoza in spagnolo, è il capoluogo della comunità autonoma di Aragon, una regione della Spagna nord-orientale, situata più o meno a metà strada tra Barcellona e Madrid.

Cosa mi ha portato a Saragozza?

Questa cittadina, in verità, dista solo un’ora e mezza da Barcellona ed in questi ultimi anni ho ripetuto mille volte che sarei andata visitarla, ma tra una cosa e l’altra, un continente e l’altro (l’Asia) ed una pandemia di mezzo, non c’ero ancora stata.
L’occasione è arrivata quando ho trovato lavoro! Ebbene si, un nuovo lavoro mi ha portato a raggiungere Saragozza e rimanere lì tre giorni, i miei giorni di formazione (P.S. Non mi sono trasferita lì, sto lavorando attualmente da remoto).

Il primo giorno, essendo stanchissima, mi sono riposata dopo la giornata in azienda, però ho dedicato i due giorni successivi, dopo la formazione, a conoscere la città ed il suo centro storico.

Zaragozza è piccolina ed in due giorni la visiti tranquillamente.
Situata lungo le sponde del fiume Ebro, è una città con un ricco patrimonio architettonico ed i suoi monumenti ricordano il passaggio di più popoli, dai Romani agli arabi, visti i numerosi edifici in stile mudéjar.
Una cittadina vivace però sicuramente non frenetica, puoi attraversarla tranquillamente tutta a piedi, passeggiando tra le viuzze del suo centro storico e lungo il fiume.

Cosa fare e visitare in città?

Il Ponte di Pietra sul fiume Ebro e la Basilica

Basilica de Nuestra Señora del Pilar

Questa basilica è sicuramente uno dei primi punti della città che raggiungerai e soprattutto vedrai.
Questa chiesa è maestosa, la noti da lontano e soprattutto se ti fermi ad osservarla dal “Ponte di Pietra”, la vista è spettacolare.

La leggenda dice che la costruzione della Basilica sia stata richiesta dalla Madonna in persona. 
La storia racconta che la Madonna sia apparsa all’apostolo Giacomo e gli abbia chiesto di costruire una cappella che sarebbe esistita e rimasta in piedi per sempre.
La cosi chiamata “Pilar” è proprio la colonna dove la Madonna avrebbe appoggiato i suoi piedi.

É chiaro quindi che questa Basilica sia un luogo di culto visitato ogni anno da milioni di pellegrini e devoti provenienti da tutto il mondo. Il giorno che ho raggiunto il centro storico, sono arrivata davanti all’ingresso della Basilica verso le ore 15h ed un cartello diceva che le porte avrebbero aperto solo alle ore 16h.
La fila era già notevole. Dopo essermi mangiata un panino, mi sono messa in fila anche io per poter entrare.

L’esterno è imponente, ma l’interno non è assolutamente da meno con la sua struttura barocca, le tre grandi navate ed i numerosi affreschi che decorano ogni sua parete.

La Basilica de Nuestra Señora del Pilar

Plaza del Pilar

É la piazza su cui si affaccia la Basilica ed essendo molto grande e rettangolare, ti permette di fare anche delle splendide foto, da varie angolature. Mi è piaciuta molto, la puoi attraversare completamente, da una parte c’è il fiume Ebro e dall’altra partono tutte le stradine che portano verso il centro.

Sulla piazza si affacciano numerosi bar e ristoranti e da qui puoi anche raggiungere il Museo Goya o la Cattedrale di Saragozza, costruita nel XI secolo.

La città vecchia di Saragozza

Il centro storico di Saragozza è fatto di piccoli vicoletti, botteghe d’artigianato, negozi moderni, caffetterie e bar dove fare l’aperitivo la sera.
Le due strade principali che compongono il “Casco antiguo” (cosí si dice in spagnolo), si chiamano Avenida Cesar Augusto e Calle del Coso.

Calle del Coso si collega con Paseo de Independencia, uno stradone lungo su cui si affacciano decine di negozi e vetrine. Non è però pedonale, o meglio, ai lati si, però nel centro ci passano auto, bus e tranvia.

La piazza vicino a Calle del Coso

Se invece raggiungi Carrer de Alfonso I e la percorri tutta, ti ritroverai direttamente nella piazza del Pilar, davanti alla Basilica.

Poco distante dalla Basilica de Nuestra Señora del Pilar, si trova anche il Mercato Centrale che ricorda, anche se con uno stile molto più semplice, il Mercato della Boqueria di Barcellona.
Troverai bancarelle di frutta e verdura, pesce, salumi ed affettati tipici della zona.

Sempre tra le strade del Casco Antiguo, trovi anche il Museo Goya (accennato prima) che ospita una collezione importante della produzione artistica dell’artista, e la Lonja, che all’epoca, nel XVI secolo, aveva la funzione di ospitare i commercianti, un luogo dove dare loro spazio per svolgere le proprie attività (è stato anche sede della Borsa, oggi invece ospita mostre ed esposizioni).

Il Palazzo dell’Aljafería

Questo castello, situato a circa 30 minuti a piedi dal centro storico, è una testimonianza architettonica del passaggio a Saragozza del taifa, lo stato islamico indipendente fondato nell’XI secolo.

L’architettura e le decorazioni sono un perfetto mix tra lo stile spagnolo e lo stile arabo mudéjar.
Il castello é stato dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

I bar El Champi e Taberna Doña

Cosa mangiare a Saragozza

Essendo rimasta solo tre giorni, e pranzando in ufficio, ammetto di non aver avuto il tempo di provare molti locali, però ne posso sicuramente suggerire tre:

  • Bocatart: un locale semplicissimo, un po’ pub che fa panini buonissimi. 
    Io ci sono passata l’ultimo giorno per pranzo ed ho assaggiato il panino chiamato Spielberg con salmone, acciuga, pomodoro, insalata e salsa tartara. Un panino enorme e gustosissimo per soli 5€.
    La carta offre una grande varietà di panini, con vari tipi di carne ed affettati ma trovi anche quelli vegetariani più leggeri.

    Dove: C. Manifestación, 19
  • Taberna Doña Casta: situato in uno dei vicoletti più piccoli del casco antiguo, è famoso per le sue crocchette. Più care rispetto allo standard, ma buonissime. Ne trovi di diversi tipi, io ne ho assaggiate tre: una preparata con funghi e formaggio di capra, una con baccalà e pinoli ed uno con il “jamon iberico” (prosciutto crudo locale) e noci.
    Una più buona dell’altra, però al costo di 2,50€ ciascuna.

    Dove: C. Estébanes, 6
  • Bar El Champi: posizionato esattamente di fronte alla Taberna Doña. Per quanto entrambi offrano vari piatti di tapas, se la Taberna è famosa per le crocchette, questo bar è famoso per i suoi spiedini di funghi champinon, come dice anche il nome stesso! I funghi sono gustosi, freschissimi e molto sfiziosi.

    Dove: C. Libertad, 16 

Come arrivare a Saragozza

A Saragozza c’è l’aeroporto, però l’Italia molto probabilmente è collegata solo da Milano e Roma.
In alternativa, si può volare su Barcellona e spostarsi in treno.

Il tragitto dura solo un’ora e mezzo.
Puoi spostarti con i treni della Renfe (le nostre Ferrovie dello Stato) o con i treni della nuova compagnia francese Ouigo che copre la tratta Barcellona – Saragozza – Madrid a prezzi super convenienti!

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