Conoscere Minorca in primavera. Cosa fare e visitare sull’isola 


Ho fatto un salto alle Baleari!

Minorca, un vero e proprio gioiellino del Mediterraneo. É considerata da molti l’isola più bella delle Baleari, molto probabilmente perché ha saputo mantenere completamente la sua autenticità.

Non ero mai stata alle Baleari, me ne vergogno un po’.
Vivo in Catalogna da quasi 8 anni, ho viaggiato in lungo ed in largo, ma non avevo ancora visitato queste isole.

Minorca è stata la prima e ce l’avevo in testa già da parecchio tempo. Tante settimane passate a pensare quando partire e poi, un giorno di primavera, ho deciso di prendere il volo e trascorrere un weekend lungo di 4 giorni.
Da Barcellona, Minorca si raggiunge con un volo di soli 40 minuti (volendo c’e anche il ferry).

Me l’avevano sempre detto tutti, Minorca è un piccolo paradiso.
I suoi villaggi sul mare, il suo verde e soprattutto le sue spiagge. Quante calette meravigliose e che acqua!! Incredibile!

Io ho visitato Minorca a fine aprile ed ammetto che nonostante le giornate fossero già abbastanza calde, l’acqua del mare era gelata.
Per me è stato impossibile fare il bagno.
Minorca però non è fatta solo di spiagge e se vieni in primavera, puoi approfittare del tempo mite per visitare altri luoghi di interesse che magari in estate scarteresti (o che visiteresti molto velocemente), perché vuoi solo goderti il mare.

Cosa si può visitare a Minorca in primavera (spiagge escluse)?

Io ho trascorso a Minorca 4 giorni ed è un tempo giusto se vuoi vedere le due città principali, le zone interne dell’isola e 3 o 4 calette (considerando che nel periodo primaverile non passi ora steso in spiaggia). In estate però farei almeno una settimana perché le calette sono tantissime.

La città di Mahón

Mahón (o Maó)

Mahón è la capitale dell’isola di Minorca, è posizionata sul versante orientale dell’isola e lí vicino si trova l’aeroporto.
Una cittadina dall’aspetto elegante e signorile, che può essere girata tranquillamente tutta a piedi.

Il centro storico si caratterizza per le sue piazzette, principalmente frequentate dai minorchini e dalle sue viuzze dove si concentra la maggior parte dei negozi, tra cui boutique con capi d’abbigliamento e prodotti di marche locali.
P.S. Ho visto anche delle pasticcerie incredibili come la Panaderia La Mejor (Plaça del Carme, 5).

Tra le piazzette da vedere ci sono Bastió, Reial, Colón, Sant Francesc, Conquesta e Miranda.
Se vuoi visitare le chiese del centro storico, ci sono la chiesa in stile gotico Santa Maria de Maó e la Chiesa di Carmen, che si trova vicino ad un “mirador”, una terrazza da cui è possibile vedere la zona del porto dall’alto.

A proposito del porto, consiglio una passeggiata anche lí. É pieno di locali e la sera si anima molto per via dei numerosi bar, ristoranti e negozietti di artigianato. Questa zona è sicuramente però più frequentata dai turisti, che dai cittadini.

Ciutadella

Ciutadella si trova invece dalla parte opposta, sul versante occidentale.
É l’antica capitale dell’isola ed il suo centro storico presenta un’architettura in parte medievale ed in parte araba. Le palme ed i colori caldi degli edifici, ricordano infatti una cittadina del Medio Oriente.

Il centro storico mi è piaciuto molto, io adoro curiosare tra le stradine e gli angoli del centro, visitare il mercato, osservare le piccole botteghe.
Plaça des Born è la piazza principale, dove si trova il Municipio: da qui puoi esplorare le viuzze pedonali e raggiungere il Mercato municipale, le vie dei negozi e la Cattedrale.
Anche qui, come a Mahón, merita un giretto verso il porto (luogo da cui puoi anche vedere il tramonto).

Le villette bianche di Binibeca

Binibeca

Binibeca non saprei come definirla, o meglio, non è un vero e proprio paesino, ma si tratta di una zona di villette ed appartamenti prettamente estivi/stagionali. Non sono certa che qui viva qualcuno in inverno.
All’apparenza sembra un complesso turistico, però estremamente magico e poetico. Merita assolutamente una visita.

Es Fornells

Es Fornells

Grazioso villaggio sul mare, lungo la costa nord dell’isola.
Il tipico villaggio di pescatori dove tutte le casette sono bianche (in verità sono bianche ovunque, su tutta l’isola) e dove si respira aria di passato ed autenticità.

Es Fornells è anche un ottimo punto dove sostare per un pranzo, mentre si passa da una caletta all’altra (costa nord). Qui vicino infatti ci sono splendide spiagge (piuttosto selvagge e senza servizi), quindi il paesino è ottimo per mangiare qualcosa a pranzo o per una pausa caffé/gelato.

Il Monte Toro

Il Monte Toro è sicuramente il punto più alto dell’isola. Si può raggiungere in auto e da qui puoi vedere tutta l’isola ed anche quella di Maiorca. Sulla cima si trova un Cristo Redentore (come quello di Lisbona o Rio, però in versione più piccola) ed un santuario risalente al XVII secolo, oggi abitato da una comunità francescana.

Ai piedi del monte si trova il piccolo paesino chiamato Es Mercadal.
Davvero piccolo, lo puoi attraversare a piedi in 30 minuti, però è incantevole.
Tra l’altro qui ho mangiato un’ottima “ensaimada” nel bar pasticceria Cas Sucrer (Plaça Constitució, 11).

Parco naturale di s’Albufera des Grau

Minorca è perfetta per chi ama la natura.
Io sono rimasta affascinata dal verde che c’è su quest’isola e girando in macchina te ne renderai conto.
Distese di prati verdi, colline, ricca vegetazione ovunque, tante mucche e caprette.

Ci sono diversi parchi naturali sull’isola, ma il principale è sicuramente il il Parco naturale di s’Albufera des Grau, nella punta nord est dell’isola. Una vera e propria laguna naturale in cui troverai dune di sabbia, zone paludose, vari tipi di alberi e specie animali.

Cala Macarella

Le spiagge di Minorca (alcune tra le calette visitate)

Sull’isola ci sono un’infinità di spiagge e calette che forse riuscire a vederle tutte è impossibile.
Avevo sempre visto tante foto ed avevo sempre osservato queste calette di sabbia bianca e quel mare dal colore verde smeraldo.
Mi sono sempre chiesta se certe foto fossero reali o modificate, però no…è tutto vero. Il colore dell’acqua e della vegetazione circostante è cosí, incredibilmente bello.

Puoi scegliere tra le calette della costa sud, con la loro splendida sabbia bianca o le calette della costa nord, più selvagge e con la sabbia dal colore arancione/rosso intenso.

CONSIGLIO: Ricordati che per visitare le spiagge di Minorca è imprescindibile avere l’auto (sono poche le spiagge urbane raggiungibili solo a piedi) ed in ogni caso, con l’auto non si arriva quasi mai alla spiaggia direttamente, è spesso necessario fare almeno 1 km a piedi.

Per chiarirci, ci sono 3 tipi di spiagge:

  • spiagge urbane: attaccate ai centri urbani, raggiungibili a piedi (ma sono poche)
  • Spiagge a cui è possibile accedere con l’auto, ma dovrai almeno fare 1 km a piedi. Troverai infatti un parcheggio dove lasciare la macchina, ma poi dovrai scendere a piedi
  • Spiagge a cui si accede solo camminando, ovvero quelle dove la macchina la lasci ad almeno 30 minuti (a piedi) di distanza. La strada è sterrata o non praticabile e puoi solo raggiungere la cala passeggiando.

Considera quindi che non è facilissimo vedere tante spiagge in un giorno, perché muoversi su e giù con l’auto per poi fare sempre 15/20 minuti a piedi, “ruba” parecchio tempo (dipende dal ritmo che vuoi dare alla tua vacanza, però considera anche questo nel momento in cui pianifichi il tutto).

Spiaggia di Son Saura

Tra le spiagge del sud ho visitato:

  • Cala Macarella: sicuramente una delle più conosciute al Sud. Un’acqua fantastica, amore a prima vista. É una di quelle spiagge raggiungibili in auto, ma fino al parcheggio, poi scendi a piedi (circa 15 minuti).
  • Cala Galdana: poco distante da Cala Macarella. Una spiaggia urbana dove trovi bar, ristoranti ed alberghi.
  • Spiaggia Son Saura: sabbia bianchissima, acqua turchese, pace dei sensi. In certi punti, l’acqua è così azzurra che sembra di stare in una piscina. Si arriva in auto, si parcheggia e si cammina per 5 minuti.
  • Cala Blanca: vicino alla Ciutadella. É una spiaggia urbana, situata in una zona residenziale/turistica piena di hotel, residence e ristoranti
Cala Pregonda

Tra le spiagge del nord ho raggiunto:

  • Spiaggia Binimel.la: si raggiunge in auto in circa 40 minuti, dal paesino di Es Mercadal (attraversi la campagna minorchina, tra case e rurali e tanto verde). Una volta parcheggiata l’auto, cammini per circa 15 minuti. Una spiaggia estremamente selvaggia, rossa e con una sabbia fatta di sassolini fini
  • Cala Pregonda: si raggiunge in circa 20 minuti a piedi da Binimel.la. Ti sembrerà di attraversare il deserto o di stare su Marte, un paesaggio molto suggestivo. L’acqua è estremamente cristallina.

Consigli utili

Dove dormire: puoi scegliere di stare a Mahón o Ciutadella o in una delle diverse zone turistiche piene di residence ed hotel. Io ho soggiornato a Sa Caleta, nella struttura Vacances Menorca Blanc Cottage, un complesso turistico fatto di villette con una piscina comunitaria e numerosi servizi, ottimo!

Come muoversi: con la macchina, sicuramente. Io l’ho noleggiata con l’agenzia OK Rent a Car e mi sono trovata benissimo.

Cosa mangiare: a Minorca devi assaggiare il formaggio locale Mahón, l’ “ensaimada”, un dolce tipico fatto di pasta sfoglia (vuota o ripiena di crema o cioccolata), la sobrassada (un salume leggermente piccante), la caldereta di aragosta (una zuppa).

Dove mangiare: ammetto che non ho provato tantissimi ristoranti in quei giorni, perché in vacanza sono sempre molto da “street food”, però si, ho un ristorante che voglio assolutamente consigliare! 
Si trova nella Ciutadella e si chiama El Hogar del Pollo (Carrer del Portal d’Artrutx, 5): economico e con piatti sia di carne che si pesce gustosissimi!! 

Se hai dubbi o domande su Minorca, contattami!!
Sono sempre pronta e felice di dare informazioni utili 😉

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