La mia vita sull’isola di Siargao. Rispondo alle vostre domande 8


Le 13 domande che mi vengono fatte su Siargao (tra quelle che ricordo al momento)

Nei miei articoli parlo già da un po’ di Siargao e delle Filippine, soprattutto condividendo informazioni relative alla vita da nomade digitale. Una vita che è anche la mia, da qualche mese, da quando ho deciso di tornare nel Paese in cui ho lasciato un pezzettino di cuore.

Le Filippine mi hanno sempre trattato e mi stanno trattando benissimo. La sua gente così gentile e sempre disposta ad aiutare, il loro essere così cordiali, quell’atmosfera che regala sempre serenità.
E poi le spiagge tropicali, l’acqua (il mio habitat naturale), il costo della vita che rende le giornate decisamente più sorridenti e la possibilità di lavorare on line. 

Da quando sono qui ricevo spesso le stesse domande: la mia vita sull’isola, cosa faccio, dove vivo e tante altre piccole curiosità. Ho deciso di dare un po’ di risposte, così che possiate conoscermi un po’ più da vicino e non solo per quella che scrive nel blog di Photographer of Dreams.

Spiaggia in General Luna

Perché le Filippine

Prima di rispondere alle varie domande, faccio una breve introduzione per riassumere la mia vita nelle Filippine e come e perché sono finita qua.

Ho viaggiato per la prima volta nel Sud Est Asiatico nel lontano giugno del 2015. Un viaggio a Bali che forse non conta, nel senso che quel viaggio era stato per me una semplice vacanza di due settimane in un luogo super turistico. In due settimane non puoi capire l’Asia e non te ne puoi innamorare (quanto meno vivendo il viaggio come un puro turista). 

Avevo però scoperto una nuova parte di mondo e si era aperta una piccola fessura da cui i miei pensieri da viaggiatrice hanno iniziato a passare e andare verso quella direzione.
La pentola ha cominciato a bollire e, complice un lavoro a Barcellona che non mi piaceva, ho iniziato a pensare a una possibile partenza. Ho lasciato passare un anno, ma nell’estate 2016 ho cominciato seriamente a credere di dover partire per l’Asia. Con ogni persona nuova con cui avevo la possibilità di parlare, finivamo per chiacchierare del Sud Est Asiatico.
E allora ho preso tutto come un segno.
Ho mollato il lavoro e preparato la partenza.

Un viaggio iniziato a febbraio 2017 che pensavo durasse 2 o 3 mesi, ma che si è trasformato in un’avventura di 8 mesi (nel mezzo, anche una “tappa” di 90 giorni in Australia).
Quando sono partita avevo in testa diversi paesi del Sud Est Asiatico, ma le Filippine non erano la priorità. Le avevo pianificate possibilmente verso la fine del viaggio, prima di rientrare. Ma si sa, quando si parte con un solo biglietto di andata, le cose non vanno come le hai pianificate (o quanto meno pensate).

E così le Filippine sono diventate la terza tappa dopo Thailandia e Singapore: un mese e mezzo per farmi completamente innamorare del Paese, dove ho fatto volontariato e conosciuto persone straordinarie.

E poi novembre 2018. In Europa ero rientrata già da più di un anno (settembre 2017), a Barcellona stavo lavorando da un po’ di tempo per una compagnia aerea ed è proprio tra gli uffici che conosco un collega filippino (catalano da una vita, ma filippino). Sta organizzando il viaggio di un mese per andare a trovare alcuni parenti a nord di Manila.
Sai che c’è? Vengo con te!”. A marzo 2019 molliamo il lavoro e partiamo. Lui rimarrà solo un mese.. io parto con un altro biglietto di sola andata. 

Da lì, Manila, Siargao…passando per Taiwan, Giappone e poi ancora Manila.
Un anno, un anno in quella giungla di cemento, le amicizie, l’amore e poi la pandemia. 
Il rientro traumatico in Europa, il rientro dolce a casa in Italia, il rientro in Catalogna in una Barcellona controllata dal coprifuoco. 
Due anni di attesa, di sofferenze e di nuove splendide amicizie. E poi le frontiere hanno riaperto.

Eccomi Filippine, torno da voi!! 

1. Perché Siargao? 

Siargao perché è famiglia. É la mia terza casa, dopo Ravenna e Barcellona. È l’isola in cui ho trascorso più tempo da quando sono venuta per la prima volta a marzo 2019 (ok, ho vissuto a Manila per un anno, ma mi riferisco alla “vita da isola”).

È l’isola dove locals e foreigners sono una grande comunità, dove ci conosciamo tutti. Ci si saluta per strada, si frequentano gli stessi bar la sera, si trascorrono ore in spiaggia, si fa surf assieme.
È l’isola che più mi è rimasta nel cuore tra tutte quelle visitate e dove mi sento a casa.
Ho trovato la mia casetta tra le palme e ho la mia “routine tropicale” che adoro.

2. Fai surf?

(Siargao è la capitale filippina del surf e a quanto pare sembra automatico che tu debba fare surf se decidi di venire a Siargao).

No, io non faccio surf perché “fare surf” significa, come per qualsiasi altro sport, allenarsi tutti i giorni o quasi, e io non ne ho il tempo perché devo lavorare e nel mio tempo libero preferisco stare rilassata in spiaggia o prendere la moto e andare in giro. 
Ho preso qualche lezione, ho amici che fanno gli istruttori con cui potrei andare a surfare ogni giorno, ma no. 

Amo il surf, amo osservare chi fa surf e adoro l’atmosfera che si crea attorno a questo mondo, ma fare surf non è la mia priorità sull’isola. 

La mia casetta

3. Dove vivi? 

Vivo nel “baranguay” di Catangnan, nella cittadina di General Luna, situata nella costa Sud dell’isola. Per “baranguay (o Brgy abbreviato), si intende il distretto o il quartiere. A tutti gli effetti però è come se fosse un paesino a sé, poco distante da Generala Luna. 

Quando sono arrivata ho soggiornato per 10 giorni in un ostello, poi ho cercato un alloggio long term. Ho trovato questa piccola casetta composta da sala con angolo cottura, camera da letto, bagno e piccola veranda che si affaccia sul giardino pieno di palme. Un posticino per me adorabile con una proprietaria di casa altrettanto adorabile.

Pago 15k pesos (ovvero 250€) al mese, esclusi acqua, luce e gas ma il prezzo è irrisorio visto che non sono una fan dell’aria condizionata e vado avanti di porte e finestre aperte e ventilatore (il costo extra per queste spese si aggira attorno ai 700 php, ovvero 12€ al mese).

Nella mia casetta non era compreso il wifi per cui utilizzo il mio cellulare come “modem” e ricarico la sim con circa 10 GB ogni settimana (100 php a settimana – quasi 2€).

I piatti di una carinderia (la pasta al pomodoro è solo un’eccezione haha)

4. Cosa mangi e dove?

A Siargao puoi trovare di tutto o quasi tutto. Puoi decidere di andare al mercato e al supermercato, fare la spesa e cucinare a casa oppure mangiare fuori nei tanti ristoranti presenti (rimanendo ovviamente nella zona in cui vivo io, e dove vivono tutti, tra General Luna e Catangnan).

Bisogna fare una distinzione tra ristoranti internazionali/moderni/turistici e quelle che vengono chiamate “carinderie”: la carinderia è una sorta di ristorante locale casalingo dove chi cucina è la nonna o la mamma filippina, che utilizza quasi sicuramente la propria cucina e offre i suoi piatti vendendo le porzioni sul ciglio della strada. Detto così non sembra invitante, ma è dove invece mangi il cibo più buono e autentico. 

Ogni pietanza viene messa su di un tavolo grande allestito sulla strada, ovviamente dentro a delle casseruole protette con il coperchio, e puoi decidere di prendere il cibo take away o sederti nei tavolini allestiti. Ti verrà sempre offerta acqua e salsa di soia o aceto/misto piccante (che i filippini usano per qualsiasi cosa o quasi).

Puoi trovare di tutto: verdure, carne, pesce e ovviamente riso. Stufati, pollo fritto, pesce in stile ceviche, verdure dalle mille salse, zuppe… ed è tutto buonissimo, fatto in casa, dalle mani di nonna! 🙂
Il costo medio di un piatto nella carinderia va dai 50 a 150 php, ovvero dagli 0,80 cent ai 3€ circa.
Io vivo di carinderie, le amo!! Le trovo ovunque e ne ho anche una vicino casa, perfetta per le mie pause pranzo. Tra le migliori, Kurvada!

Se ho voglia di mangiare sushi, pizza, pad thai o hummus, vado nei ristoranti internazionali dove però ovviamente il prezzo cambia. Una media di 250/400 php a piatto (4/7€).

A casa preparo spesso delle insalate di verdura fresca comprata al mercato, perché nelle carinderie si trovano solo verdure cotte e bollite. Quando ho voglia di verdura e frutta fresca, compro al mercato ciò che mi serve e via! Da sapere: fare la spesa al supermercato costa molto di più che mangiare fuori. A cui si aggiunge il fatto che non devi preparare nulla… quindi, carinderie tutta la vita!

5. Trovi tutto quello che trovi in Europa?

No, ovviamente no, ma ci si adatta. E le alternative si trovano sempre.. e si, può capitare che a qualcosa si debba rinunciare.

Ciò che è più difficile per me? Un buon balsamo per i miei ricci o creme per il corpo che non abbiano l’effetto “whitening”.
A livello di cibo mi mancano i formaggi e gli affettati (puoi trovarli ma non è la stessa cosa), però posso andare in un ristorante o bar italiano e mangiare una focaccia con il prosciutto crudo per togliermi la voglia. 

Il guacamole, un buon guacamole! Questo si, mi manca da morire!

6. E se hai bisogno di un medico?

Ne ho già avuto bisogno, in due occasioni. Quando sono caduta in motorino facendomi una bruciatura di secondo grado sul polpaccio perché la mia gamba è finita sulla marmitta e quando ho dovuto fare i vaccini anti rabbia perché sono stata a contatto con un cane positivo alla rabbia.
Siargao non è Manila e le Filippine non sono la Spagna. Su questo non c’è dubbio. Per esigenze mediche di lievi entità a Siargao puoi trovare alcune piccole cliniche e un ospedale a Dapa, la cittadina più grande. Per incidenti più gravi o altre esigenze, è necessario raggiungere la vicina isola di Surigao o volare a Cebu o Manila.

Io ho stipulato un’assicurazione sanitaria con SafetyWing, in caso di bisogno, ma ovviamente non mi appoggio ai centri ospedalieri qui per eventuali visite di controllo (per quelle c’è Barcellona quando tornerò).
Per il resto, tanta attenzione ovunque si va e crossing fingers!!
D’altronde se in testa iniziano queste preoccupazioni, non si viaggia più!

P.S. Se preferisci una compagnia assicurativa tutta italiana, consiglio di affidarti a HeyMondo.

7. Cosa fai a Siargao esattamente? Di cosa ti occupi?

Lavoro in Content Marketing e SEO, lavoro on line nel settore del turismo e nell’editoria.
In pratica, passo le giornate a scrivere per agenzie di viaggio, magazine on line e case editrici. 

Gestisco le mie ore di lavoro e non ho orari da ufficio prestabiliti. Ho solo delle deadline da rispettare a fine mese. Se voglio posso lavorare a mezzanotte o la domenica e andarmene al mare di martedì.
Per questo amo tanto quello che faccio. 

Lavorando presso l’Happiness Hostel Siargao

8. Ma internet funziona bene?

Internet funziona. Il “bene” è molto relativo a seconda del tipo di lavoro che devi fare. Per la mia attività, per cui devo scrivere utilizzando semplicemente Pages, aprire vari siti web contemporaneamente e scaricare pdf, va benissimo! Per chi deve fare tanti meeting e quindi chiamate e video chiamate, è più complicato. 

Su tutta l’isola ci sono antenne delle due compagnie telefoniche principali quali Globe e Smart. Io uso entrambi le SIM a seconda della necessità, e in numerosi bar e resort c’è la wifi. 
La velocità di connessione varia a seconda di dove ti trovi, quanto vicino o lontano sei dall’antenna, ma in linea generale, se conosci i luoghi e i punti di General Luna migliori da cui lavorare, non ci sono problemi.
P.S. A Siargao sta arrivando Starlink, per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza

9. Come funziona il visto? Puoi rimanere per così tanto tempo?

Io sono qui con il visto da turista che rinnovo ogni mese, anzi ogni 2 mesi (ma si può rinnovare anche ogni 4 o ogni 6 mesi). Io al momento sono una “foreigner resident”: dopo 3 mesi senza uscire dal paese si è obbligati a fare quella che si chiama la ACR I Card, una sorta di carta di identità per stranieri, e trascorsi 6 mesi si ottiene un “codice di residenza” che certifica che sei uno straniero qui residente e non un semplice turista.

Attenzione però! “Residente” non significa esserlo a tutti gli effetti.. sei “residente” perché agli occhi dell’Immigrazione filippina sei qui da mesi e non sei un turista che dopo 30 giorni max lascia il paese, ma rimani comunque un “non filippino” che deve rinnovare il visto da turista. Non viene rilasciato nessun altro tipo di visto, a meno che non si venga assunti da un azienda filippina e si ottenga il visto lavorativo (ma questa è tutta un’altra storia). 

Non è il mio caso. Io lavoro come freelancer, lavoro per clienti stranieri e pago le tasse in Spagna dove sono realmente residente, con la R maiuscola. Non guadagnando soldi dallo Stato filippino ed è per questo che posso stare qui con il visto turistico (leggi il mio articolo in cui parlo di tutto questo in dettaglio). 

10. Non ti manca l’Italia?

Allora, io rivedrei la domanda. Non ti manca l’Europa? 
Ho scelto di lasciare l’Italia da anni e no, non mi manca. Mi manca la mia famiglia, passare tempo con loro, mi mancano i miei amici di sempre e quella complicità che puoi avere solo con certe persone. 
Mi mancano tutti da quando nel 2014 ho lasciato l’Italia per trasferirmi a Barcellona. È una scelta che ho fatto ormai anni fa.
È logico, le Filippine sono molto più lontane e l’idea di avere la famiglia così distante a volte fa un po’ paura. 

.. e Barcellona ti manca? Si, mi manca ma più che la città in sé, mi manca l’atmosfera che respiro a Barcellona, che è unica. Mi mancano i miei amici, mi mancano le serate a base di vermut, mi mancano le chiacchiere nelle piazze del quartiere, mi manca il mio gatto.
Ma Barcellona è lì che mi aspetta e tutto sarà come prima quando torno. 

Tra le strade di Malinao

11. Come trascorsi le tue giornate?

Vivo molto giorno per giorno, ovvero che ogni mattina mi sveglio e decido cosa fare. Ovviamente devo lavorare, però a volte lavoro da casa e a volte mi sposto in motorino e raggiungo un bar o resort dove poter stare con il mio Mac.

Spesso lavoro la mattina da casa dopo il mio caffè con la moka (si, questa me la sono portata da casa e il caffè macinato si trova), pausa pranzo in una carinderia e poi vado da qualche parte con il pc.
Se è una bella giornata, a volte faccio pausa spiaggia di due ore e torno a lavorare. 

A volte faccio pausa all’ora del tramonto e vado al Catangan Bridge verso le 17.30.
Cena a casa o da qualche parte, sera con gli amici o a casa in tranquillità.

Nei weekend? Dipende…se è brutto tempo lavoro, se è bel tempo si prende la moto e si va in qualche spiaggia o a esplorare l’isola. 

12. C’è qualcosa che non ti piace di Siargao o ti dà fastidio?

Di Siargao amo tutto in verità, però ci sono alcune cose che se si potessero evitare sarebbe perfetto:

  • le formiche: in cucina non si può lasciare NIENTE che non sia ben chiuso e sigillato (soprattutto cose dolciastre). Nel giro di neanche 2 minuti ci sono decine di minuscole formiche ovunque. 
  • Ok, vivo in una zona tropicale e “in mezzo alla giungla” ma non sopporto avere scarafaggi e ragni in casa, soprattutto la sera
  • I galli: cantano ogni santa mattina a partire dalle 4.30. Belli gli animali eh, ma state zitti!

Dei filippini amo tutto, ma a volte bisogna avere con loro molta pazienza. Hanno un modo di risolvere i problemi (mi riferisco a piccole problematiche) in maniera diversa da noi, ovvero… dove possono ti aiutano SEMPRE, ma con la loro estrema calma e totale serenità. Da europea che vuole tutto e subito, all’inizio ero infastidita, ma poi mi sono abituata e soprattutto ho capito quanto in Occidente viviamo male, tra stress inutili e lamentele stupide.

13. Quando pensi di tornare?

Domanda critica. Non lo so, quello che so è che prima di tornare voglio raggiungere alcuni paesi del Sud Est Asiatico che non ho ancora visitato quali Malesia e Korea del Sud.
Quando sono partita, chi mi conosce bene sa che non sarei tornata nel giro di 2 mesi. 
Ogni tanto apro Skyscanner: guardo voli per Barcellona, per Seoul, per Kuala Lumpur e ogni tanto anche per Auckland. 

È una domanda a cui non so realmente rispondere. Ma prima o poi torno


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8 commenti su “La mia vita sull’isola di Siargao. Rispondo alle vostre domande

  • Carlo

    ciao
    molto buona la tua descrizione, l’unica cosa che non ho capito in nessun sito se ci sono spiaggie con acqua calma o visto che è la capitale del surf c’è sempre onda.
    grazie

    • Martina L'autore dell'articolo

      Ciao Carlo, Si, ci sono anche spiagge di acqua calma. Dipende molto anche dalla marea, ma ci sono diversi punti dove l’acqua è calma, e comunque le grandi onde per fare surf sono distanti da riva, quindi in alcuni punti, anche se trovi il mare più mosso, è comunque possibile fare il bagno.

      • daniela

        ciao! ti seguo entusiasta! tutto molto è troppo interessante per chi come me ha i viaggi nelle vene, ma non ha le competenze per poter lavorare da remoto.
        Se sei cosí gentile di informarti, dovendo oltretutto e necessariamente avere una dieta prediabetica, ti chiedo se a Siargao o dove, si possono trovare farine integrali, quinoa, riso integrale, pasta integrale, caffè di cicoria e da un panificio il pane integrale (purtroppo non posso mangiare cibi industriali).
        Mille grazie!!!

        • Martina L'autore dell'articolo

          Ciao Daniela! Qui a Siargao non è facile purtroppo trovare prodotti specifici soprattutto quando si parla di pane e farine perché non si tratta di alimenti che qui consumano molto. Alcune piccole aziende e negozi che producono e vendono pane sono prevalentemente nati per offrire tali prodotti ai turisti 🙂
          Qui ci sono due panifici che fanno il pane come lo conosciamo noi, buono come in Europa, ma non ti assicuro che abbiano la farina integrale.
          Per quanto riguarda il riso integrale, credo possa essere trovato nella cittadina più grande di Dapa e la pasta integrale puoi trovarla nei negozi che vendono prodotti occidentali importati. Il caffè di cicoria però non l’ho mai visto qui! 🙁
          In ogni caso c’è sempre l’opzione di poter ordinare certi prodotti on line, sul sito web che qui va per la maggiore, ovvero Lazada (è la versione orientale di Amazon). Spero di esserti stata d’aiuto!

      • Anastasia Pezzi

        Ciao
        Ho letto il tuo articolo or ora, tutto d’un fiato.
        Mi ha inviato il link una mia amica che credo conosca tua mamma…
        Il mio nome è Anastasia e abito a Ravenna.
        Sono v……ia, ancora non riesco a dirlo proprio bene.
        Ho 66 anni ed ho viaggiato veramente poco da giovane ma sto cercando di recuperare con le limitazioni dell’età.
        Non tante a dire il vero.
        Però sono stata ultimamente in Corea del Sud e ti consiglio di non tornare senza fare quella deviazione.
        Se caso mai riusciremo a fare un viaggio nelle Filippine, ti contatterò.
        Oggi mi hai dato una bella spinta.
        E sicuramente da Ravenna ti potremmo portare qualche cosa!!!! Un bel trancio di prosciutto di Parma….ahahah e anche un po’ di piadina.
        Ciao Martina e tanti auguri per la tua vita!

        • Martina L'autore dell'articolo

          Ciao Anastasia, grazie mille per il tuo messaggio! 😉
          La Corea del Sud è nella mia lista da tanto tempo e sono sicura di visitarla prima o poi!
          Se riesci ad organizzare un viaggio nelle Filippine, fammi sapere, è un paese stupendo!! …e se vuoi portarmi un po’ di piadina, la accetto volentieri!! 😀
          A presto!

        • Valentina

          Ciao vorrei andare a Sargao con la
          mia
          famiglia questa estate da fine luglio a metà agosto circa. Com’è il clima in questo periodo, tanto caldo-umido? Mese molto piovoso? Solo per capire se potrebbe essere come il Messico ad agosto (se ci sei stata circa 40 gradi e 100%umidita’) o se è vivibile … grazie mille, Valentina

          • Martina L'autore dell'articolo

            Ciao Valentina, a Siargao la stagione secca va da maggio a novembre quindi luglio ed agosto sono mesi secchi (magari beccate solo qualche pioggerella tropicale che passa sempre). Le giornate sono calde e comunque abbastanza umide, ma la temperatura non supera mai i 33 o 34 gradi (almeno per mia esperienza). A presto!