Post quarantena. Le cose che vorresti fare e che forse (comunque) non farai mai


Pensieri post quarantena. Cosa vorresti fare tu ora?

C’è una spiegazione dietro alla scelta del titolo che ho voluto dare a questo mio articolo. Il motivo è legato al fatto che la lista di cose che elencherò di seguito, sono così “impegnative” e tanto diverse da loro, che molto probabilmente non riuscirò mai a farle tutte.

A me però piace sognare in grande, ed oltretutto, sognare non costa nulla.
Quest’elenco raccoglie per iscritto alcuni desideri ed idee che in questi mesi di quarantena hanno continuato a girarmi per la testa.

In questi ultimi due mesi e mezzo di vita, qui a Manila, ho trascorso ore ed ore guardando fuori dalla finestra, pensando a tutto e non pensando a niente.
Mi sono fatta ogni giorno decine di domande, senza realmente mai trovare una risposta.
Ho cercato di analizzare la situazione che stavo vivendo, estrapolarne gli aspetti positivi e trovare, ogni giorno, la forza di trascorrere l’ennesima giornata inutile.

Si, perché per me, stando fermi, è una giornata persa.
Io sento di aver perso due mesi e mezzo della mia vita.
E quando sto ferma con i piedi, tutta la mia produttività si spegne.
Io devo sapere che posso fare qualcosa domani, per poter fare qualcosa oggi. Altrimenti mi spengo.
La mia mente inizia a pensare a mille cose, ma in realtà non è in grado di ragionare come vorrebbe.

Partono mille pensieri, angosce, preoccupazioni… perché sai che per giorni, anzi settimane, non potrai fare nulla.
Non potrai fare nulla di quello che vuoi.
Non potrai uscire, non potrai organizzare nuovi spostamenti, nuovi progetti.
Devi per forza attaccarti alle piccole cose e vivere giorno per giorno.

Le Filippine e l’Asia in generale mi hanno insegnato molto a seguire questo aspetto della vita, il vivere giorno per giorno, però in questi mesi di quarantena non ha funzionato come avrei voluto, perché il vivere giorno per giorno era scandito da ore ed ore trascorse sempre e solo nello stesso posto.
Come fai a vivere giorno per giorno, se non stai facendo realmente quello che vorresti fare? Se sei rinchiuso tra quattro mura?

Non sono di quelle persone che dicono o hanno detto “La quarantena, nonostante tutto, mi ha fatto bene.
Ho riscoperto me stessa, ho imparato a fare nuove cose, ho imparato a gestire le mie giornate facendo tante attività”.

Dalla terrazza a Manila

Io no, io ho passato giornate senza fare assolutamente nulla.
Ho trascorso giorni interi senza muovere un dito, seduta sul divano, apatica. 
C’è chi mi ha detto “Fai meditazione, dedicati ad uno sport che non hai mai fatto, cucina..”

No, questa non sono io. Non so come spiegarlo, ma io non riesco a fare forzatamente qualcosa che mi viene “imposto”. 
Amo stare in casa, ma se lo decido io.
Altrimenti faccio fatica a cercare obbligatoriamente delle alternative per farmi passare le giornate. 
La gioia delle piccole cose la trovi se le piccole cose le stai cercando, se le scopri in un momento di serenità e spensieratezza.
Non quando sei in isolamento obbligato.

In questi mesi quindi non ho meditato, non ho imparato a cucinare, non ho fatto nessun sport strano.
Ho solo pensato a quello che potrò fare forse un domani, quando ci daranno il “via libera”, quando ci diranno “Si, puoi fare quello che vuoi”.
Quando nessuno ti obbligherà a trovare qualcosa da fare durante il giorno, solo perché non c’è alternativa.
Quando saremo liberi.

Ci sono due cose che non metto nella lista che segue, perché sono ovvie. 
Sono due cose che voglio fare, che senza ombra di dubbio farò e saranno le prime ad essere realizzate: andare a casa.
Parlo al plurale perché si tratterà di due viaggi: a Ravenna, la mia città natale dove c’è la mia famiglia d’origine e le mie amiche di sempre e a Barcellona, che io considero casa e dove c’è la “famiglia” di amici che negli ultimi anni ho costruito.

Ce n’è una terza, che potrebbe essere fattibile. 
Trascorrere qualche mese nella città di Lisbona, una città che ho amato fin dal primo momento. Una di quelle città che ti fa sentire subito a tuo agio, quando cammini per le sue strade, anche se ancora non la conosci.
Ecco, si. Se torno in Europa, potrebbe essere un’alternativa più che valida.

A seguire ci sono le idee strampalate, se così vogliamo chiamarle, a cui ho pensato in questi ultimi mesi. Idee di viaggio e attività da svolgere a cui, nel corso della vita, ho sempre pensato in verità, però le ore trascorse da sola a guardare fuori dalla finestra, hanno accentuato ancora di più l’interesse, soprattutto se penso ai 2 mesi di vita persi.

Ecco una lista di 5 cose che forse non realizzerò mai, ma che voglio mettere nella “wish list”.

Che cucciolotti!!

Fare volontariato con i koala in Australia

Potrebbe non sembrare così difficile, ma un po’ lo è, per un discorso di visto che forse non è semplicissimo da ottenere.
Ci sono diverse associazioni di volontariato in Australia e diversi parchi naturali con i koala, dove poter dare loro assistenza, però credo sia necessario ottenere un visto speciale per farne parte ed avere anche determinate competenze, che io probabilmente non ho. 
A dir la verità non mi sono mai informata in dettaglio, però lo farò (nel caso).
Nel frattempo, potrei semplicemente fare volontariato in un canile di Barcellona (cosa che ho sempre desiderato fare comunque).

Attraversare gli Stati Uniti Coast to Coast 

Il sogno di una vita in realtà!
Nel 2014 feci un breve viaggio di 10 giorni attraverso gli Stati della California, Nevada, Utah e Arizona, facendo tappa solo nei parchi nazionali più famosi (come il Grand Canyon e la Monument Valley). 
Un viaggio stupendo che mi ha permesso di conoscere luoghi meravigliosi, ma che però è durato troppo poco.

Quello che vorrei fare, è prendermi un mese o due e attraversare gli stati americani centrali, partendo dalla costa ovest fino alla costa est, raggiungendo la California.
Vorrei attraversare quegli stati meno conosciuti, ma in cui si respira la vera America, quella di certi film, quella dei ranch o delle grandi pianure americane dove per km non c’è assolutamente nulla, se non qualche casa sparsa.
Dal Maryland fino al Texas, passando per il Kentucky, l’Alabama, il Mississippi, la Louisiana, il Kansas….e e ce ne sarebbero anche altri ma che si trovano più a nord e non credo rientrerebbero tutti nell’itinerario!
Un viaggio di quelli che io considero spirituale… altro che meditazione!

Il lago salato della Bolivia – Salar de Uyuni

Attraversare il deserto di sale della Bolivia 

Il deserto di sale Salar de Uyuni in Bolivia è una delle meraviglie del mondo.
Un enorme lago salato, con una superficie di circa 10000 km quadrati.
Non ho la più pallida idea di come si raggiunga e quanto ci voglia, sia a livello di tempo che di soldi, ma è una di quelle cose che mi auguro di fare nella vita.

Tornare “on the road” nel Sud Est Asiatico

Eh si, perché a me del Sud Est Asiatico mancano ancora diversi pezzi..
Ci sono diversi paesi che non sono ancora riuscita a visitare, che pensavo di esplorare, in parte, nel corso di quest’anno ma in realtà non sono andata da nessuna parte.
Sono in lista la Cambogia, il Myanmar, il Laos, lo Sri Lanka… 
Voglio tornare a spostarmi da una città all’altra senza alcuna meta precisa, ma organizzando il viaggio giorno per giorno, come ho fatto 3 anni fa. 

Le isole Fiji

Raggiungere le Fiji

In verità dico le Fiji perché sono quelle che ho in testa da un po’ e che ho cercato di raggiungere 3 anni fa quando ero in Australia (ma il biglietto aereo costava un’esagerazione), ma il desiderio vale anche per la Nuova Caledonia, le Isole Cook o la Polinesia Francese.

Quella parte di mondo immersa nell’Oceano Pacifico, lontana migliaia di km da tutto il resto. Quelle destinazioni a cui riesci a pensare solo se ti sposi, dove vorresti andare ma che fai quasi fatica a trovarle sulla mappa.
Ecco, lì vorrei andare.

Che dici, almeno una riuscirò a farla?

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