Cosa vedere in Corea del Sud


Un viaggio tra tradizione, modernità e cibo fantastico

La Corea del Sud è uno di quei Paesi che riescono a sorprendere chiunque: un luogo dove grattacieli e templi antichi convivono senza scontrarsi, dove la modernità più audace si fonde con una cultura millenaria fatta di rituali, cibo straordinario e paesaggi che cambiano a ogni regione. 

Sono passati anni da quando ho detto per la prima volta: “Un giorno visiterò la Corea del Sud”. Nel frattempo ho viaggiato ovunque nel Sud-Est Asiatico, fino a trasferirmi nelle Filippine, e quel desiderio è rimasto lì, in attesa del momento giusto.
Quel momento è arrivato nell’ottobre 2025. Ho trascorso 18 giorni splendidi attraversando il Paese da nord a sud: dai mercati che profumano di street food ai parchi naturali, quasi dipinti ad acquerello.

In questo articolo troverai una selezione delle tappe più belle da vedere in Corea del Sud: alcune le ho vissute in prima persona, altre sono nella mia lista dei “tornerò per vederle”.

Piccola premessa: pubblicherò anche altri due articoli, uno con tutti i consigli pratici di viaggio e uno con il mio itinerario completo giorno per giorno, per aiutarti a organizzare al meglio la tua avventura coreana.

Altra piccola premessa: qui troverai solo alcune foto, ma credo di averne fatte almeno 700 durante il mio viaggio. Sul mio profilo Instagram, trovi alcuni post e molte stories con tutti i luoghi principali che ho visitato.

Palazzo Gyeongbokgung a Seoul (© Martina)

Cosa vedere a Seoul – Il cuore pulsante della Corea

Seoul è un universo a sé. Una città immensa, dinamica, creativa e ricca di contrasti che la rendono stupenda. È il punto di partenza ideale di ogni viaggio in Corea del Sud perché qui trovi davvero tutto: la storia dei re Joseon, la cultura pop del K-pop, architetture avveniristiche e alcuni degli angoli tradizionali più suggestivi del Paese.

Gyeongbokgung e Changdeokgung: i palazzi reali della città

I palazzi reali di Seoul sono un tuffo nel passato della dinastia Joseon. Gyeongbokgung, il più grande e maestoso, incanta con i suoi padiglioni riflessi negli stagni e le sue ampie corti. Changdeokgung, invece, è celebre per l’Huwon, il “Giardino Segreto”, un luogo magico dove sembra che il tempo si fermi. Entrambi sono tappe imperdibili per capire la profondità culturale della Corea.

Bukchon Hanok Village a Seoul – ( © YK)

Bukchon Hanok Village, Insadong e il mercato di Gwangjang

Gli Hanok sono i quartieri coreani tradizionali ed il Bukchon Hanok Village è uno di quelli: qui le antiche case in legno convivono con botteghe artigiane e piccole gallerie. Poco distante, Insadong è il regno del tè tradizionale, delle ceramiche e dell’arte locale. E se vuoi vivere la Seoul più vivace, il mercato di Gwangjang è un’esplosione di sapori: qui potrai assaggiare il famoso bindaetteok, i gimbap fatti al momento e mille altre specialità. Quanto cibo buono!!

Gangnam, Hongdae e Myeongdong: i quartieri da scoprire e vivere

Gangnam è una zona elegante, resa celebre dal tormentone “Gangnam Style”, con boutique, locali e grattacieli.
Hongdae è il quartiere creativo per eccellenza, animato da street art, caffè particolari, musica dal vivo e giovani ovunque. Myeongdong, invece, è il paradiso dello shopping tra cosmetici coreani, luci, street food e insegne luminose.

Dongdaemun Design Plaza & Namsan Tower

Il DDP è uno dei simboli della Seoul contemporanea: un complesso futuristico progettato da Zaha Hadid che ospita mostre, eventi e installazioni di design. Il museo è davvero interessante e molto affascinante di sera, tutto illuminato.

La Namsan Tower vista da fuori non sembra forse niente di speciale, ma regala uno dei panorami più belli della città, soprattutto al tramonto.

Cheonggyecheon

Il Cheonggyecheon è, in realtà, un flusso d’acqua che attraversa parte della città.  Poco più a sud del palazzo Gyeongbokgung si trova però la zona di Cheonggyecheon dove il fiume scorre tranquillo tra ponti, sentieri e piccole installazioni artistiche. È molto piacevole passeggiare la sera, perché è tutto illuminato, c’è musica di sottondo e un’atmosfera molto carina.

DMZ (la Zona Demilitarizzata) – (© Martina)

Escursioni fuori Seoul – Tesori da scoprire a pochi passi dalla capitale

Cosa si può visitare fuori dalla città di Seoul senza andare troppo lontano?
Per una gita da fare in giornata consiglio di raggiungere:

DMZ (la Zona Demilitarizzata)

La Zona Demilitarizzata tra Corea del Sud e del Nord è un luogo affascinante, non tanto per il paesaggio, quanto per il peso storico che porta con sé. Sappiamo tutti che entrare nella Corea del Nord è molto difficile, praticamente impossibile e la DMZ è un punto di osservazione che ti permette di scrutare la Corea del Nord da lontano, da un Osservatorio situato al confine (attenzione, è vietato fare foto!! Si, anche dalla vetrata dell’osservatorio).

Potrai visitare anche i tunnel scavati in segreto (e anche qui non puoi fotografare, non ti permettono di portare neanche il cellulare con te). È un’esperienza significativa.

Suwon e la Fortezza di Hwaseong

Patrimonio UNESCO, la fortezza di Suwon è un grande esempio di architettura militare coreana. Tra colline e porte monumentali, è la meta perfetta per chi ama camminare e vuole vivere una giornata tra natura e storia, con un ritmo più lento rispetto a Seoul.

Incheon e il suo Chinatown

A pochi minuti di treno dalla capitale, Incheon sorprende con il suo vivace quartiere cinese, pieno di colori, street food e piccoli templi. Da qui puoi anche raggiungere Wolmido, un’isoletta perfetta per una passeggiata al tramonto, o prendere un traghetto verso alcune isole vicine meno conosciute, ma bellissime.

Nami Island

Qui purtroppo non sono riuscita ad andare, ma tutti me ne hanno parlato benissimo. Dicono sia un luogo estremamente scenografico, ideale per chi ama fotografare: sentieri alberati e curatissimi, sculture artistiche e un’atmosfera quasi fiabesca. Un angolo di natura da scoprire senza allontanarsi troppo da Seoul.

The Garden of Morning Calm

Uno dei giardini più belli e romantici del Paese. Ogni stagione trasforma questo luogo in un quadro diverso: fioriture primaverili, foreste verdi in estate, foliage spettacolare in autunno e un festival di luci in inverno. Anche qui, per chi ama la fotografia, è davvero uno spettacolo.

jeonju
In un fantastico cafe di Jeonju

Jeonju – L’anima tradizionale della Corea del Sud

Quanto ho amato Jeonju!! Mi è piaciuta moltissimo, anche se piuttosto turistica. Eppure, nonostante le tante persone, ci sono angoletti stupendi che mi hanno davvero colpito. È una destinazione che parla al cuore: tranquilla, poetica, ricca di storia e cultura.

Il Jeonju Hanok Village è uno dei più belli e meglio conservati del Paese. Un intreccio di oltre 700 case tradizionali in legno che sembrano sospese nel tempo. Passeggiare tra queste vie è come entrare in un racconto antico: tetti curvi, piccoli cortili, botteghe artigiane, sale da tè e laboratori di calligrafia. E se vuoi sentirti parte della storia, puoi anche indossare un hanbok, l’abito tradizionale coreano.

Gyeongju – La “museo a cielo aperto” della Corea

Gyeongju non è una semplice città, ma un grande museo a cielo aperto.
Capitale dell’antico Regno di Silla per quasi mille anni, custodisce tesori culturali unici, siti archeologici e antiche tombe che rendono questo luogo uno dei più affascinanti di tutta la Corea.

Bulguksa Temple (© Martina)

Da Busan ho preso parte a un tour giornaliero e ho visitato:

  • il Bulguksa Temple (Patrimonio UNESCO): immerso tra colline e foreste, offre un’atmosfera magica.
  • il Villaggio Yangdong: villaggio tradizionale della dinastia Joseon
  • il Palazzo Donggung
  • la Tomba Reale di Daereungwon (e altre tombe): sembrano colline verdi che in realtà nascondono antiche tombe reali sepolte sotto metri di terra.
  • il Ponte Woljeonggyo, illuminato di sera è qualcosa di meraviglioso

Busan – Mare, templi, quartieri creativi e tramonti infiniti

Busan mi ha sorpresa in modo incredibile! Prima di iniziare a informarmi sulla Corea del Sud non sapevo quasi nulla di questa città… e invece me ne sono innamorata.  È l’incontro perfetto tra modernità e tradizione, tra spiagge e templi arroccati sul mare, tra mercati brulicanti e quartieri creativi pieni di colore.

Gamcheon Culture Village – (©Luke Ow)

Devi assolutamente visitare:

  • il Gamcheon Culture Village, il villaggio colorato tra le colline. Un labirinto di casette colorate, street art, vicoli stretti e scorci da cartolina
  • il Mercato del pesce di Jagalchi: il più grande mercato del pesce della Corea 
  • BIFF Square e Gukje Market, tra street food e shopping locale. Perfetto per chi ama perdersi tra le bancarelle.
  • la spiaggia di Gwangalli: una spiaggia urbana, ideale per una passeggiata tranquilla di giorno o per osservare il tramonto. Di fronte alla spiaggia c’è il famoso Ponte di Gwangandaegyo.
  • Haeundae e il Blueline Park: Haeundae è la spiaggia più famosa di Busan e da qui parte il Blueline Park, un trenino panoramico che costeggia il mare regalando viste incredibili.
  • il Busan X the Sky, un osservatorio moderno: se vuoi vedere la città dall’alto
  • Il Oryukdo Skywalk: un ponte di vetro trasparente che si affaccia su scogliere frastagliate e acque blu.
  • il Tempio Haedong Yonggungsa: un tempio antico affacciato sul mare. È un po’ distante dal centro di Busan (circa un’ora di bus), ma la visita merita. Costruito sulla costa rocciosa, è forse il luogo più scenografico di Busan.
Tempio Haedong Yonggungsa (© Martina)

Jeju Island – La natura più selvaggia della Corea

Jeju Island è un gioiello vulcanico amato da coreani e viaggiatori di tutto il mondo. Una meta perfetta per chi cerca mare, natura, trekking e un ritmo più rilassato.

Sono stata molto tentata di prendere un aereo (un volo interno) e volare su quest’isola, ma alla fine ho dovuto rinunciare: in molti mi avevano detto che, per visitarla davvero bene, è indispensabile noleggiare un’auto… e in Corea del Sud serve la patente internazionale, che purtroppo non avevo. Viaggiando da sola e non essendo sicura di poter trovare compagni di viaggio, ho dovuto lasciarla da parte. Quindi, se vuoi visitarla, ricordati la patente internazionale.

Tra i punti più belli ci sono: 

  • Hallasan National Park con il punto più alto della Corea
  • Sunrise Peak, un cratere vulcanico, uno dei luoghi più iconici dell’isola.
  • Manjanggul Cave, una lunghissima grotta di lava
  • Spiagge di Hyeopjae e Hamdeok: acqua turchese, sabbia chiarissima e un’atmosfera che ricorda un po’ le Hawaii ma con un tocco coreano
  • Cascate Jeongbang e Cheonjiyeon

Direi che l’elenco è completo! Ovviamente si basa su ciò che ho avuto modo di visitare personalmente e sui luoghi di cui avevo raccolto più informazioni.
Hai visitato altre località e vuoi consigliarmele? Scrivile nei commenti! 🙂

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